
Matera. Fare cassa azionando tutte le leve possibili per superare la situazione deficitaria in cui si dibatte l’Amministrazione comunale soprattutto per effetto dei drastici tagli operati dal governo centrale. E’ questo il percorso che il Palazzo di Città, con l’assessore Rocco Rivelli, intende sviluppare in tempi brevi. Una delle strade da battere riguarda la cessione di quelle aree comprese nei vari lotti dei paip 1 e 2 che risultano ancora di proprietà del Comune. Rispetto all’epoca delle assegnazioni dei suoli agli imprenditori che ne avevano fatto richiesta, tutto è rimasto insoluto. Pertanto i titolari delle aziende continuano ad essere proprietari solo dei due terzi delle superfici loro assegnate. Questo vuol dire che ipotizzare l’ampliamento delle attività produttive diventa problematico, anzi impossibile. Di qui la soluzione immaginata e portata avanti da Cna e Confapi di una vendita a prezzi contenuti dei suoli di proprietà comunale compresi nel recinto delle varie aziende. Ieri il primo confronto tra le parti. Si è trattato di una riunione interlocutoria destinata ad avere ulteriori approfondimenti. Per il momento ha parlato l’amministrazione comunale che avrebbe stabilito in 18-20 euro al metro quadrato il valore dei suoli. Cna e Confapi, a quanto si è appreso, avrebbero indicato una cifra inferiore. Il confronto è destinato a proseguire con le parti pronte a trovare una mediazione sul prezzo finale da assegnare alle superfici. Il Comune perchè intende fare cassa, gli imprenditori perchè non intendono precludersi opportunità di crescita e di sviluppo attraverso l’ampliamento delle proprie aziende. Alla fine – dicono gli interessati – una soluzione sarà trovata contemperando entrambe le posizioni. Probabile che toccherà all’amministrazione comunale fare un passo indietro visto che, al di là della questione economica, ci sono i dati di un possibile rilancio dello sviluppo e della crescita delle piccole e medie imprese della città, duecento attività circa, tra i paip 1 e 2, che con gli oltre duemila addetti rappresentano il centro motore dell’economia materana.