Scuola: i genitori degli alunni del I Circolo chiedono maggiore sicurezza per i propri figli

Matera. Un’ insostenibile situazione di criticità quella che la scuola pubblica di ogni ordine e grado sta vivendo in Italia. I tagli decisi dal Governo nazionale stanno, infatti, portando al fallimento didattico e gestionale degli istituti italiani. Sono quotidiane le situazioni di disagio con le quali i genitori, il personale docente e Ata si confrontano per cercare di offrire agli alunni una formazione adeguata. Addirittura si è arrivati al punto che le famiglie devono acquistare, a proprie spese, materiale didattico e di prima necessità. A conferma dello stato di involuzione in cui versa il settore della Pubblica Istruzione, però, ci sono aspetti ben più gravi, come quello della sicurezza, che agitano gli animi delle famiglie. Ultimo caso, a Matera, è quello del I Circolo che ha subito una riduzione del personale Ata. Nel corso di un’assemblea convocata per l’inizio dell’anno scolastico, i genitori hanno denunciato l’accaduto perché preoccupati per le ricadute immediate che questa azione sta provocando nei plessi “Minozzi” e “Cappelluti”. “Ad oggi – scrivono in un documento – esistono aree negli edifici, corridoi e porte esterne, non vigilate”.  Per bambini non completamente autonomi e in strutture nuove per loro, si potrebbero nascondere insidie e pericoli. “Né tantomeno si può delegare agli insegnanti il ruolo di accompagnatori e vigilanti”. “Per la sicurezza non esistono deleghe né tantomeno deroghe” – , ribadiscono. Tutto questo prima dell’inizio del servizio mensa che probabilmente introdurrà ulteriori problematiche se gestito con questi numeri. “I genitori, quindi, hanno chiesto un intervento tempestivo e mirato da parte delle istituzioni competenti, per trovare soluzioni che consentano all’ attività scolastica di svolgersi nel pieno rispetto della sicurezza degli alunni ed evitare che possano accadere spiacevoli episodi”.