Fim-Cisl preoccupata per la situazione di stallo in Ferrosud

L'ingresso dello stabilimento Ferrosud

Si ritorna a parlare della vertenza Ferrosud, in vista del tavolo di confronto che si terrà lunedì 29 agosto nella sede materana Confindustria quando si tornerà a parlare della richiesta di mobilità avanzata dall’azienda per 36 lavoratori dello stabilimento dell’area industriale di Jesce. Il segretario regionale della Fim Cisl, Gerardo Evangelista, in una nota, si è detto “fortemente preoccupato per la situazione di stallo che si sta registrando (…)” e perciò ha anche anticipato le mosse del sindacato. “Come Fim Cisl – ha proseguito – chiederemo al responsabile delle risorse umane del Gruppo Mancini e all’amministratore delegato di Ferrosud di fare definitivamente chiarezza sul piano industriale in considerazione del fatto che, nella disgraziata ipotesi che scatti la mobilità per 36 lavoratori, in organico resterebbero solo 93 unità, troppo poche per la capacità produttiva dello stabilimento, in un momento in cui il settore rotabile, tra l’altro, mostra anche segnali di ripresa”. Evangelista ha lanciato anche un appello alle istituzioni locali per “salvaguardare una realtà storica dell’industria lucana, pretendere dal gruppo Mancini un piano industriale serio di rilancio e chiedere la convocazione di un incontro presso il ministero per lo Sviluppo Economico. (…) Il futuro – ha concluso – dipenderà anche dal nostro impegno, dalla nostra bravura, dal nostro equilibrio e dalla serietà che ognuno di noi metterà in campo per lavorare insieme solo per il bene comune”.