Referendum, raggiunto il quorum. Stravincono i SI

Il quorum sui quattro quesiti referendari – acqua, nucleare e legittimo impedimento – è stato raggiunto. Il dato di affluenza alle urne si attesta intorno al 57percento degli aventi diritto. Fatto epocale, visto che il raggiungimento del quorum per un referendum non si registrava dal 1995. Nessun problema inoltre nemmeno per i voti degli italiani all’estero, che avrebbero potuto costituire eventualmente un ostacolo, per il raggiungimento del quorum, solo se l’affluenza fosse stata inferiore al 52percento. Con una percentuale che è andata ben oltre il 90percento dei SI per tutti e quattro i quesiti referendari, gli italiani hanno quindi detto NO alla privatizzazione dell’acqua, anche per la gestione, NO alla possibilità di conseguire degli utili nella gestione del servizio idrico, NO al nucleare in Italia e infine NO al legittimo impedimento per il Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri. Affluenza alta ma non altissima per le regioni meridionali. Alla chiusura delle operazioni di voto, in Puglia e in Campania ha votato circa il 52 percento degli aventi diritto. Peggio è andata in Calabria dove la rilevazione definitiva dell’affluenza ha fatto registrare un dato intorno al 50percento. Una percentuale intorno al sessanta percento degli aventi diritto, ha votato in Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. In Basilicata l’affluenza è stata del 54,3 percento. Per quanto riguarda l’affluenza alle urne nei 31 comuni del materano, Accettura ha fatto registrare l’affluenza più bassa, col 28,74 percento. A tirare su decisamente il dato è stato il capoluogo con oltre il 62percento degli aventi diritto. Sfiorato il 60percento dell’affluenza nei comuni di Pisticci, Gorgoglione e Salandra.