Primo trimestre 2011, calano le imprese in Basilicata. Tortorelli: De Filippo sproni la sua squadra

Lo stato di salute dell’impresa in Basilicata. Ancora una volta sono i numeri a parlare. Quelli forniti dalla rilevazione trimestrale di InfoCamere, la società di informatica delle Camere di Commercio Italiane. Nel primo trimestre del 2011, 930 le nuove registrazioni a fronte delle oltre mille e trecento cessazioni. In sostanza, diminuiscono le imprese lucane, con un saldo negativo pari a 417 unità. In termini percentuali, meno 0,67% , con un trend in linea, magra consolazione, col dato relativo al Mezzogiorno. E in effetti, come emerge ancora dai dati fatti rilevare da Unioncamere, il Paese si conferma ancora a doppio binario o, come si diceva fin dalla nascita dello Stato Unitario, a due velocità. Su cento imprese chiuse, ben settanta si concentrano nelle otto regioni del Sud, isole comprese, con un numero di attività cessate che sfiora le seimila ottocento unità. Su un aspetto occorre soffermare la nostra attenzione, ha osservato il Presidente di Unioncamere Basilicata, Angelo Tortorelli. La mancanza, a livello regionale, di un coordinamento politico, che rende vana anche le azioni e le iniziative degli enti camerali. Quando muore un’impresa, ha ribadito Tortorelli, cessa un’attività produttiva e aumenta la lista, già kilometrica, dei disoccupati. Gli imprenditori, ha rincarato, hanno bisogno di atti concreti e magari anche di una iniezione di entusiasmo. Al Governatore Lucano, Vito De Filippo, al quale pure va riconosciuta la buona volontà di rilanciare il tessuto produttivo, Tortorelli rivolge quindi un invito: deve fare pressione sulla sua squadra, perché dai buoni propositi si passi velocemente ai fatti. La politica regionale, ha concluso Tortorelli, con riferimento ai lavori della giornata regionale del turismo, comincia ad accorgersi delle centralità di Matera, per i circuiti turistici lucani. Ma anche su questo fronte, pochi fatti e solo parole.