La giornata mondiale dell’acqua.

Matera – Ricorre oggi la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992: in tutto il mondo si riflette su quello che è il bene più prezioso che troppe volte si dà per scontato. E la Giornata mondiale dell’acqua, secondo il presidente della Giunta lucana, De Filippo, è una ricorrenza che non può passare inosservata in nessuna parte del mondo, ancor più in Basilicata. Perché celebrare l’acqua vuol dire celebrare la vita e per la Basilicata vuol dire anche celebrare quanto l’uomo è riuscito a fare per garantire acqua ai propri cittadini, ai propri campi e delle regioni vicine. L’acqua della Basilicata è abbondante, buona e sicura e lo è perché si è riusciti a preservare una buona qualità dell’ambiente; e la proprietà e gestione dell’acqua, conclude il presidente lucano, devono essere necessariamente pubbliche. Il presidente di Acquedotto Lucano, Mitidieri, definisce l’acqua carburante di ogni attività dell’uomo, e prosegue, “se finisce la benzina il motore si ferma, ma se finisce l’acqua si ferma la vita”; ed anche attraverso questa considerazione nasce il programma di Acquedotto Lucano per il consumo consapevole e sostenibile dell’acqua nelle mense scolastiche. Altre le dichiarazioni e le iniziative, e nel frattempo Cittadinanzattiva diffonde i risultati di un’indagine su costi e qualità del servizio idrico, condotta in tutti i capoluoghi relativamente all’anno 2009, prendendo come riferimento una famiglia tipo di tre persone dal consumo annuo di 192 metri cubi di acqua e comprendendo la spesa per acquedotto, canoni di fognatura e depurazione, quota fissa e nolo contatori. La Basilicata ha subito una crescita dei costi dell’acqua pari al 2,3 per cento, a fronte di aumenti su base nazionale del 6,7 per cento; la spesa annua per uso domestico, che è di 266 euro, a fronte dei 270 euro della media italiana, è però più cara soltanto in sei regioni. Negativo il dato inerente la dispersione idrica: la Basilicata, stando ai dati contenuti nell’Ecosistema Urbano 2010 di Legambiente, occupa il secondo posto con il 58%, peggio solo il Molise con il 65%. Numeri a parte ed evidentemente discordanti rispetto a quanto gli enti dichiarano, entra intanto nel vivo la campagna referendaria in favore dell’acqua come bene comune e si tornerà in piazza con una grande Manifestazione Nazionale sabato 26 marzo a Roma, promossa dal Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune e dal Forum dei Movimenti per l’Acqua, a cui parteciperà anche il comitato materano.