Maltempo: Coldiretti fa una stima dei danni nel Metapontino

Metapontino "sott'acqua"

METAPONTO (Matera) – Tracciare un bilancio dei danni, esporre le problematiche e le criticità che sta attraversando il settore e proporre strategie istituzionali atte a far ripartire il settore primario lucano. Con questi scopi, questa mattina, nell’hotel Palatinum di Metaponto, si sono riuniti centinaia di imprenditori agricoli insieme ai massimi dirigenti di Coldiretti Basilicata e di Coldiretti Taranto. Dai primi sopralluoghi effettuati, risultano danneggiati tra i 100 e i 150 ettari di colture ortive; tra gli 80 e i 100 di colture protette come le fragole, con il 50% di produzione danneggiata e 30 ettari non più produttivi; danneggiati anche 110 ettari circa di agrumeti; 20 di vigneti e 1500 di seminativo; 30 di oliveti e 100 ettari di frutteti. Intuibili le cause, principalmente azioni di acque e detriti che hanno provocato sul terreno depressioni, canali, erosioni e smottamenti. Ingenti i danni anche al comparto zootecnico. Gli allevamenti, oltre ad aver riportato danni alle stalle, alle sale mungitura, ai paddok e ai fienili, hanno perso un gran numero di animali annegati e scorte di mangime, fieno e derrate alimentari. A questo primo bilancio, a breve, occorrerà aggiungere i danni strutturali riportati dalle aziende agricole, quelli riportati dagli impianti aziendali, dalle macchine, dalle attrezzature, nonché la perdita di sementi, teli, concimi e piantine da trapianto. I danni, tra l’altro, sono lievitati anche a causa del permanere delle acque sui terreni interessati dall’alluvione, che ha generato la perdita delle colture e sta compromettendo progressivamente le piante stesse. I danni arborei, inoltre, si potranno stimare solo con la ripresa vegetativa e la successiva fase di fioritura e allegazione dei frutti, anche se le essenze hanno già cominciato a manifestare patologie. Un bollettino di guerra che si sarebbe potuto evitare: il presidente di Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto, infatti, oggi ha ricordato che in passato è stato chiesto più volte alla Regione e alle sue diramazioni di provvedere alla manutenzione e al rinforzo degli argini, alla pulizia costante dei canali e di provvedere alla messa a punto di un efficace Piano regionale di sicurezza idrogeologica. Coldiretti ha anche redatto un documento che verrà sottoposto all’attenzione dei consiglieri regionali lunedì prossimo, nel corso della seduta di Consiglio.