Matera perderà il collegamento bus con l’aeroporto di Bari?

La navetta Matera-Palese

MATERA – Dal primo febbraio prossimo, Matera perderà il collegamento con l’autobus per l’aeroporto di Bari-Palese. A farlo sapere, in un comunicato di questa mattina, è Pio Abiusi, dell’associazione “Città plurale”, il quale traccia anche l’excursus burocratico di questo servizio, sempre malgestito, come purtroppo molto spesso accade in Basilicata. Il collegamento con l’aeroporto fu istituito negli scorsi anni grazie a finanziamenti europei che, una volta terminati, furono sostituiti da risorse pugliesi. La Regione Basilicata, infatti, pur riconoscendo il servizio minimo, dimenticò di finanziarlo e, per circa 10 mesi, i collegamenti furono assicurati solo con i mezzi della Regione Puglia. Soltanto nel bilancio regionale del 2010 furono poi stanziati 100 mila euro per il ripristino del servizio anche dal versante lucano, permettendo dal primo aprile scorso, l’integrazione delle corse, in tutto quattro, andata e ritorno, con cadenza quotidiana e per 365 giorni l’anno. Ma per il 2011 il servizio di collegamento non è stato rifinanziato. Nonostante le belle intenzioni di Matera, come l’ambizione a capitale di non si sa più di che cosa, “la navetta”, scrive Abiusi, “torna nel libro dei sogni”.

Ma la risposta dell’assessore regionale lucano ai Trasporti e alle Infrastrutture, Rosa Gentile, non si è fatta attendere. In una nota diffusa nel pomeriggio, ha spiegato che il servizio è curato dalla Provincia di Matera. La Regione, che nel 2010 lo ha finanziato a carattere sperimentale, allo stato attuale è in attesa di una eventuale nuova richiesta di finanziamento da parte dell’amministrazione provinciale, che sia corredata dai risultati della sperimentazione. La colpa, insomma, abita tutta nel palazzo di via Ridola, a Matera, visto che la Gentile ha spiegato che il suo Dipartimento è pronto anche a dare una corsia preferenziale alla pratica per garantire il servizio, sempre nel rispetto dei rispettivi ruoli e delle rispettive responsabilità. La Stella di provincia, insomma, ora non può cadere dalle nuvole.