Il 17 dicembre protestano i beneficiari del progetto “Copes”

Il luogo dove si svolgerà la protesta

MATERA – Una manifestazione per sottolineare il disagio economico e sociale in cui sono costretti a vivere gli ex-cassintegrati e senza reddito materani attorno alla tanto discussa e cara, in termini monetari, goccia di Kengiro Azuma. Si svolgerà in piazzetta Pascoli nella mattinata di venerdì prossimo e vedrà protagonisti i beneficiari del progetto regionale lucano “Copes”, che prevede azioni di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, mediante un’integrazione al reddito per 24 mesi e interventi destinati alla famiglia, sostenuti dal consigliere comunale del PDL, Adriano Pedicini. Quella goccia, insomma, diventa una lacrima: così l’esponente del centrodestra materano riassume il senso del sit-in in programma. A Matera, infatti, ricorda Pedicini, ormai non si fa altro che parlare della candidatura a capitale europea della cultura per il 2019. Un obiettivo primario e fondamentale da raggiungere ad ogni costo, con ogni sacrificio e senza divergenze politiche, su questo il consigliere è concorde con gli amministratori, ma non a scapito di qualunque altra emergenza e giustificando ogni insana spesa, come quella dei 150 mila euro con cui la Regione ha liquidato lo scultore giapponese per l’acquisto della sua opera. La cultura è fondamentale, insomma, sostiene Pedicini, anche un po’ in controtendenza con il suo omologo Governo nazionale, ma, afferma “questa non può e non deve prescindere da una politica economica valida sul territorio”, contro “lo stato sociale piatto, la disoccupazione incontrollata, la cassa integrazione come unico rimedio al reddito, l’economia che non vede aziende solide, il polo industriale che arranca, il commercio che trascina il suo pesante fardello e l’artigianato ormai morto”, mentre una “tassazione reale ed occulta” ed una “stretta sulla repressione amministrativa” danneggiano la comunità e si aggiungono a quell’aumento della Tarsu comminato, due anni fa, dall’amministrazione Buccico. E così, a pochi giorni dal Natale, c’è chi non trova soluzioni e manifesterà, conclude Pedicini, con la consapevolezza che “a nulla varrà tale iniziativa e che sarà l’ennesima manifestazione inascoltata”.