Scuola, Flc-Cgil: la Regione aumenti risorse per i precari

MATERA – Secondo fonte ministeriale, in Basilicata, il totale dei precari della scuola, inclusi nelle graduatorie prioritarie, è passato da 750 unità, nell’anno scolastico 2009/2010, a 831, nell’anno scolastico 2010/2011,  a fronte di un incremento, che a livello nazionale, si attesta intorno al 45percento.  Sono questi solo alcuni dei dati menzionati, ieri a Matera, da Eustachio Nicoletti, segretario regionale della Flc Cgil, nel corso di un’assemblea del personale precario della scuola. Esiste poi, ha sottolineato Nicoletti, una fetta di precari che non risulta nei monitoraggi e che annovera, fra gli altri, i supplenti e quanti hanno lavorato in più scuole, sia pure per un periodo superiore ai 180 giorni. Sono circa cinquecento i precari ascrivibili a questa categoria (il cosiddetto precariato secondario), che non compare nelle stime ufficiali del ministero. Quello in corso, ha poi ricordato Nicoletti, sarà il secondo anno di attivazione dei progetti. E dopo un anno che, sotto questo punto di vista può essere definito fallimentare, ha ribadito, non si può più sbagliare. Rispetto allo scorso anno, i punti positivi consistono essenzialmente, secondo il rappresentante della Flc Cgil, nella presenza di regole certe, per l’individuazione dei precari e nello stanziamento di oltre 5milioni di euro dai fondi FSE. Allarma però il fatto che, realisticamente, i progetti non potranno essere avviati prima della fine di gennaio ma anche la limitata dotazione fianziaria destinata alla scuola primaria, circa 400mila euro che consentirebbero di attivare solo 20 progetti. Una serie di dubbi, perplessità e preoccupazioni che allarmano il Sindacato. La Regione Basilicata, è stato infatti ribadito, deve attivarsi per incrementare le risorse sui progetti, chiarire i dubbi sulle norme e garantire l’occupazione del personale precario.