Braia (PD) a proposito della vertenza Apea

La protesta dei dipendenti APEA

MATERA – “Una soluzione plausibile, compatibile, solidale e possibilmente stabile e soprattutto tempestiva”: è quella che auspica il consigliere regionale lucano del PD, Luca Braia, in merito alla vertenza dei 60 lavoratori Apea, dal 7 luglio scorso senza più contratto con la Provincia di Matera. Braia martedì scorso ha preso parte ad un incontro svoltosi presso la sede della Regione, insieme ai rappresentanti sindacali, al Direttore Generale dell’Ente, al Presidente della Provincia di Matera ed a quello dell’Apea dal quale, ha spiegato in una nota, sono emerse diverse ipotesi che, come annunciato già da altre fonti, potranno essere definitive in un aggiornamento in programma giovedì prossimo. Si pensa alla mobilità in deroga, da utilizzare in modo transitorio e per un tempo definito, attraverso il Fondo Sociale Europeo, ma anche al finanziamento di nuovi progetti di manutenzione stradale che la stessa Apea sta preparando e che potrebbero essere finanziati con una specifica manovra finanziaria “correttiva”, studiata appositamente dalla Regione Basilicata, che consentirebbe alla Provincia di rispettare il Patto di Stabilità e liberare le risorse utili a sostenere le attività dell’Ente. Su queste ipotesi emerse in modo un po’ tardivo a causa di un incontro convocato con poca tempestività, Braia ha assicurato impegno costante ed efficace se pure con la prospettiva che, per le difficoltà derivanti dalle scelte del Governo centrale, vedi i tagli e la Finanziaria, soluzioni definitive e durature potranno essere pianificate solo nel 2011. Ora, insomma, sostiene il consigliere, occorre garantire sostegno economico e “dignità” a circa 60 famiglie, di cui molte monoreddito, con l’impegno futuro di addivenire a soluzioni più stabili che guardino a servizi finalmente utili per la pubblica amministrazione che non può garantire più stipendi senza avere in cambio servizi adeguati, efficienti e realmente utili alla collettività, in una necessaria ottica di razionalizzazione della spesa pubblica e di innalzamento della qualità dei servizi della Pubblica Amministrazione.