Adduce contro le raccomandazioni

Il Sindaco di Matera, Salvatore Adduce

MATERA – Nessuna raccomandazione per i posti di lavoro disponibili nelle aziende che collaborano con l’amministrazione comunale di Matera. La sortita, arrivata in un sabato pomeriggio dall’afa debilitante, è del Sindaco Salvatore Adduce. Qualora dovesse verificarsi la necessità di assumere personale, questo dovrà essere selezionato mediante il “ricorso all’ufficio di collocamento”. Già, gli sportelli per i disoccupati esistono ancora, il problema è che a non esistere, ora, sono le occupazioni. Ma pare che la “Aimeri Ambiente”, la società che a Matera si occupa della raccolta di rifiuti, abbia necessità “di assumere personale utile al rafforzamento del servizio” e per il primo cittadino questa è l’opportunità per invertire la tendenza, ripristinando “una dimensione di assoluta correttezza, allontanando ogni tentazione clientelare e riportando l’azione politica in un contesto di assoluta trasparenza”. Di qui l’invito rivolto alla società ad assumere tale personale ricorrendo all’ufficio di collocamento che, precisa Adduce, “deve ritrovare il senso della sua stessa esistenza”. A volte, infatti, persino l’ente Provincia, da cui dipende l’attuale Centro per l’Impiego materano, sembra dimenticarne o forse ignorarne l’esistenza. C’è da augurarsi, insomma, che Adduce, visti i buoni propositi personali, possa influenzare anche i colleghi amministratori a capo di altri Palazzi, perché a quanto pare al Comune ormai il metodo da adottare sarà questo. Il sindaco, tra l’altro, ha incontrato l’antropologa Dorothy Zinn, che nel passato si è occupata del fenomeno della “raccomandazione”, “per avere la sua collaborazione nell’allestimento di un programma di iniziative da organizzare in città, a partire dalle scuole, sul tema della cultura della legalità e della valorizzazione del merito. Anche in questo modo intendiamo restituire dignità a quei cittadini che”, ha concluso Adduce, “si affannano alla disperata ricerca di un posto di lavoro e, perché no, anche alla politica”. E quest’ultima, sicuramente, ne ha più bisogno di tutti, visto che in Basilicata, e Matera ne è un ottimo esempio, le macchine del clientelismo e della promessa, da anni ormai, hanno sostituito quelle delle idee e dei programmi, fagocitando al tempo stesso l’orgoglio e la dignità dei cittadini.