Festa Polizia Penitenziaria: anche in Basilicata, troppi detenuti e pochi agenti

MATERA – La sicurezza all’interno degli istituti penitenziari, che consente di operare nella legalità e per la realizzazione del trattamento rieducativo, attraverso un complesso insieme di attività dirette al recupero sociale del condannato. Ma anche il servizio di taduzione e piantonamento, che impegna ingenti risorse umane e materiali, consentendo alla polizia penitenziaria di essere presente sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini, anche nel delicato compito dei trasferimenti. Sono questi solo alcuni dei compiti degli agenti di polizia penitenziaria, richiamati questa mattina a Matera, in Piazzetta Pascoli, nel corso della Festa Regionale del Corpo, alla presenza delle massime autorità civili e militari. Anche in Basilicata, ha spiegato nel corso della festa, Tommaso Contestabile, provveditore regionale della Amministrazione Penitenziaria, ci sono problemi di sovraffollamento nei tre istituti di Potenza, Matera e Melfi con circa 150 detenuti in più da gestire e un organico di circa 530 agenti di polizia penitenziaria, ma sottostimato di 120 agenti addetti, con carenze anche nel settore femminile. Alla festa annuale del Corpo regionale della Polizia Penitenziaria non ha però partecipato la UIL Pubblica Amministrazione Penitenziari, una cui delegazione ha manifestato all’ingresso del carcere di Matera, per evidenziare le attuali emergenze del Corpo.