Il congresso confederale della Cgil Matera

Matera. La Cgil di Matera ha voluto cominciare il settimo congresso confederale con delle immagini che hanno rievocato alcune delle manifestazioni fatte negli ultimi quattro anni, accomunate da un unico obiettivo: difendere, tutelare, rivendicare nell’interesse dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani e dei cittadini. Ad aprire i lavori poi, Manuela Taratufolo, al suo primo congresso da segretaria generale della Cgil Matera e al terzo da attivista della Confederazione. La Taratufolo nella relazione introduttiva ha citato subito le parole d’ordine: “continuità e coerenza, rispetto alle scelte finora fatte e praticate, dare seguito alle battaglie messe in campo, non rinnegare tutte le proteste avviate in difesa dei diritti”. Il gruppo dirigente della Cgil tiene a specificare di non avere poteri, ma solo una funzione, da svolgere nell’interesse dei più deboli. Per Manuela Taratufolo, “il congresso rappresenta un’occasione per stare tra la gente e confrontarsi, per consetire la partecipazione alle rivendicazioni in atto, per costruire insieme la strategia futura e dire basta alle leggi ad personam del Governo Berlusconi e alle violazioni ai diritti dei lavoratori”. La segretaria generale dell Cgil Matera si è soffermata poi sulla condizione dei materani: “La crisi non è data dai numeri – spiega – per la nostra gente la crisi è il salario basso e la tasse alte, il lavoro precario, la cassa integrazione che sta per scadere, la pensione bassa non sufficiente a garantire il minimo di sopravvivenza”. Le battaglie per mettere a punto politiche del lavoro efficaci proseguiranno senza soste: il 12 marzo è stato proclamato uno sciopero di otto ore in tutte le piazze della penisola con manifestazioni anche a Potenza e Matera contro il Governo che nega, secondo la Cgil, il lavoro, l’occupazione, il giusto fisco, le prospettive per i giovani e il diritto di cittadinanza.