No al nucleare. La protesta dei governatori regionali.

Roma. Non parteciperanno più alla conferenza stato regioni i governatori fino a quando il governo non esprimerà una data certa per sbloccare i fondi Fas. Quella di ieri in un clima pre-elettorale di alleanze è stata una giornata difficile per il rapporto  tra il governo centrale e gli enti locali che attendono i 23 miliardi di euro fermi al CIPE. Il presidente Defilippo infatti ha spiegato che sono stati già anticipati molti fondi da diverse regioni, tra cui anche il Molise e che quindi le difficoltà economiche sono davvero tante.  A nulla è servito l’intervento scritto di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che parlava di interesse alla tematica senza una data certa. Ma il nodo centrale di tutta la riunione che alla fine non si è svolta è stato il tema del nucleare. La conferenza, Defilippo compreso, ha già espresso parere negativo sul decreto legislativo che definisce i primi criteri di localizzazioni delle centrali nucleari. Il governatore lucano tra i più battaglieri ieri ha detto “Siamo contro il nucleare perché è una scelta che non ha esiti immediati e che impatta negativamente sulle scelte energetiche che diverse realtà territoriali hanno già fatto, compreso la Basilicata. Non è un caso che ben unidici regioni abbiamo già impugnato il provvedimento davanti alla consulta che deciderà il prossimo 22 giugno”