CGIL preoccupata per la ZFU a Matera

Il segretario Cgil di Matera, Manuela Taratufolo

Matera. Uno strumento di fatto svuotato. Cosi Manuela Taratufolo segretario generale CGIL Matera definisce il nuovo provvedimento per le 20 zone franche urbane italiane, sedici di queste ubicate nel mezzogiorno. Secondo la Taratufolo le modifiche apportate al decreto lo scorso 13 dicembre rappresentano una politica incoerente quella del governo Berlusconi che da una parte parla di Piano per il Sud e dall’altra eliminale esenzioni su Irpef, Irap, Ici e contribuzione per i neo assunti. “Matera” scrive il segretario generale “già sfiancata pesantemente da questa crisi, subisce l’ennesima iattura. La CGIL apprezza la tempestività e la sensibilità con cui i politici lucani di centro sinistra hanno contestato la decisione del Governo Nazionale, mentre si rileva un imbarazzante silenzio di quei politici lucani che fanno parte della maggioranza politica di questo Governo. La Taratufolo conclude poi dicendo che in questo momento “c’è bisogno di sconfiggere la linea inaccettabile e pericolosa del governo che, aldilà della propaganda, abbandona il Sud al suo destino di disoccupazione, desertificazione industriale, degrado civile e sociale”.