La Basilicata per San Francesco d’Assisi

Saranno oltre settemila i lucani che domenica 4 ottobre, parteciperanno ad Assisi (Perugia) alla messa durante la quale la Basilicata, dopo vent’anni, donerà l’olio che alimenta la lampada votiva perennemente accesa sulla tomba di San Francesco. L’ occasione ventennale che vede la Basilicata pellegrina in visita votiva al Santo Patrono d’ Italia diventa momento di presentazione della regione con il suo ricco patrimonio religioso, artistico, paesaggistico e di antiche tradizioni. La Basilicata si offre alla conoscenza del pubblico internazionale attraverso una serie di eventi che mirano ad enfatizzare la circostanza che la vede protagonista nella città umbra in questa straordinaria ricorrenza dal profondo valore simbolico. Per la regione lucana che guarda al turismo come risorsa cruciale per il futuro, l’appuntamento di Assisi – la presenza di un anno in Umbria che comincia con le cerimonie in onore di San Francesco e la donazione dell’olio lucano per alimentare la lampada sulla tomba del Santo – è un tassello fondamentale della strategia di valorizzazione dei suoi “tesori” nei mercati nazionali ed esteri. Una strategia che il direttore dell’Apt (Azienda di promozione turistica) della Basilicata, Gianpiero Perri, ha definito delle “quattro emme”: Matera, Maratea (Potenza), Melfi (e l’intera area del Vulture-Melfese) e il Metapontino (con la costa Jonica), a cui si aggiunge il Parco del Pollino.