
CallMat a Matera e 131 esuberi Ericsson a Genova. UGL Telecomunicazioni chiede interventi al Governo e avverte sui rischi occupazionali legati all’intelligenza artificiale. (continua la lettura)
Circa 350 posti a rischio alla CallMat di Matera. Cifarelli chiede a Bardi un tavolo urgente con azienda, TIM, sindacati e Governo. (continua la lettura)

UGL Telecomunicazioni annuncia lo stato di agitazione nella sede CallMat di Matera contro l’ipotesi di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori, dopo il taglio dei volumi TIM. (continua la lettura)

In una nota congiunta, i sindacati di categoria di CGIL, CISL, UIL e UGL esprimono insoddisfazione per l'ennesimo rinvio al 29 luglio della vertenza CallMat di Matera. TIM garantisce le commesse fino a fine settembre, mentre si studia il piano (continua la lettura)

A Matera torna al centro del dibattito la vertenza CallMat. I sindacati chiedono a TIM di mantenere invariati i volumi di attività per tutelare centinaia di posti di lavoro. Il tema è stato affrontato anche in Consiglio comunale. (continua la lettura)
A Matera torna al centro dell’attenzione la vertenza CallMat. I lavoratori temono per il proprio futuro occupazionale e annunciano una giornata di sciopero con presidio davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prossimo 10 giugno (continua la lettura)

Tim starebbe portando avanti un progetto di automazione dei servizi di assistenza clienti che, secondo il deputato del Movimento 5 Stelle Arnaldo Lomuti, potrebbe avere pesanti ricadute occupazionali in Basilicata. A rischio ci sarebbero circa 350 posti di lavoro a (continua la lettura)

Il confronto al Ministero del Lavoro sulla vertenza Callmat è stato rinviato al 4 giugno. I sindacati chiedono un tavolo nazionale di settore e segnalano criticità su risorse e tempi. (continua la lettura)

Le organizzazioni sindacali accolgono positivamente il piano triennale, ma chiedono tempi rapidi e garanzie occupazionali (continua la lettura)

Si sta svolgendo a Roma l’incontro sulla vertenza Callmat, con l’obiettivo di evitare i licenziamenti annunciati per la sede di Matera e attivare ammortizzatori sociali. (continua la lettura)