
Incertezza occupazionale allo stabilimento ex Firema di Tito (Pz). Dopo l'incontro infruttuoso in Prefettura a Potenza, i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno chiesto una convocazione urgente al Ministero dello Sviluppo Economico. (continua la lettura)

Incertezza sul futuro produttivo alla FCA di San Nicola di Melfi (PZ), condizionato da periodi di cassa integrazione ed il fine corsa sulla linea di produzione del modello Punto. Secondo i referenti sindacali regionali FIOM CGIL e UILM UIL, serve (continua la lettura)

Emanuele De Nicola: i possibili nuovi investimenti in Basilicata esterni alle estrazioni petrolifere possono rappresentare un importante segnale di svolta nelle relazioni tra Eni, sindacati, comunità locali e lavoratori. (continua la lettura)

D'Andrea già responsabile nella Fiom-Cgil nazionale del settore automotive e componentistica aziende di primo livello Fca e Chn industrial, è stato eletto dall'assemblea regionale (alla presenza del segretario Landini) con l'85 per cento delle preferenze (continua la lettura)

In relazione alle due cordate che hanno presentato un'offerta per rilevare le aziende del gruppo Ilva, ovvero AcciaItalia (composta da Cdp Equity-DelFin-Arvedi) e Am Investco Italy (formata da Arcelor Mittal-Marcegaglia), Fiom attende "di conoscere le nomine dei tre esperti che (continua la lettura)

Per il segretario della Fiom Cgil, Maurizio Landini, "non avere più il contratto nazionale come tutela del potere d'acquisto, vuol dire cancellarlo e di fatto, alla lunga, abbassare i salari". (continua la lettura)

Secondo il sindacato dell'industria metalmeccanica: FCA, aziende dell'indotto ed agenzie per il lavoro, non hanno applicato quanto stabilito dal contratto nazionale con ammanco per i lavoratori somministrati sulla retribuzione base e quota trimestrale raggiungimento obiettivi sul piano industriale. (continua la lettura)

Il sindacato, che non è stato convocato ad un confronto annunciato con le parti sociali, rivendica un tavolo negoziale e denuncia la sofferenza e le attese dei lavoratori. (continua la lettura)

La Fiom non ha sottoscritto l'ipotesi di accordo per il contratto che riguarda l'indotto Fiat nell'area industriale di Melfi (Potenza), perché ''avrebbe bisogno di modifiche'' e ''della delega da parte dei lavoratori al sindacato per chiedere dei cambiamenti, a partire (continua la lettura)

Martedì 24 Settembre 2013 alle ore 7.45 un presidio della FIOM-CGIL di Basilicata per il reintegro "dopo 3 anni di battaglie giudiziarie e sindacali" di Barozzino, Lamorte e Pignatelli, "i quali potranno con dignità rientrare nella fabbrica dalla porta (continua la lettura)