Un 40enne è stato condannato in primo grado per reati di pedopornografia dopo la denuncia di un genitore del Foggiano. (continua la lettura)
L’uomo della provincia di Bari, utilizzando falsi account e fingendosi un adolescente di bell’aspetto, contattava le ragazzine sui principali social network con l’intento di instaurare rapporti affettivi e fiduciari, finendo per inviare loro filmati audio/video autoprodotti di natura sessuale. (continua la lettura)
Sono state invece 13 le denunce di vittime per adescamento on line, 150 i siti monitorati e 20 quelli messi nella "black list" per l'attività di prevenzione della pedopornografia on line. (continua la lettura)
La vicenda risale al 2013: i due (di 60 e 27 anni) contattarono ripetutamente la ragazza, che all'epoca aveva 16 anni, sul suo telefonino, chiedendole di masturbarsi o di organizzare incontri a scopo sessuale. (continua la lettura)
Dopo un primo periodo di amicizia virtuale, l'uomo, minacciando di raccontare di questa amicizia al fidanzato della ragazza, si era fatto inviare un video ed una serie di fotografie intime. Da quel momento erano iniziati i ricatti da parte dell'uomo (continua la lettura)
L'uomo di 25 anni residente nel Potentino, è stato condannato per prostituzione minorile e adescamento. Nel 2013, nell'ambito di un'inchiesta su una tentata estorsione ai danni di una donna del posto, i Carabinieri avrebbero trovato nel suo PC immagini di (continua la lettura)
Le indagini della Polizia postale hanno accertato che l'uomo, per adescare le sue vittime, utilizzava diversi profili. Nonostante la denuncia, partita da alcuni genitori delle minori coinvolte, ha continuato l'opera di adescamento dichiarando in chat: "Non mi bloccare (continua la lettura)
Il giovane, secondo quanto riferiscono i Carabinieri, ha contattato la ragazzina tramite Facebook e poi si è recato dinanzi la scuola media frequentata dalla dodicenne. Dopo circa due ore, sono stati rintracciati, in luogo appartato. (continua la lettura)
Nel primo caso un trentanovenne di Genzano è indagato per aver indotto, mediante l’utilizzo di mezzi informatici, una minorenne a realizzare ed a partecipare ad esibizioni pornografiche promettendole di inserirla nel mondo della moda e dei concorsi di bellezza, dopo (continua la lettura)
La convince dopo averla conosciuta in chat ad incontrarsi presso un albergo del centro senese. Il direttore dell'albergo però vista la giovane età della ragazzina chiama la polizia. Gli agenti fanno irruzione e lo arrestano. (continua la lettura)