Stornarella, il sottosegretario al Miur fa visita a Potito

“Penso che se Potito ha avuto questa forza e questo coraggio è anche grazie al fatto che è stato ben educato. Motivo per cui sono venuto qui per conoscere Potito, ma anche tutti i suoi compagni di classe e i suoi docenti”. Il sottosegretario al Miur, Peppe De Cristofaro ha deciso di fare visita all’istituto comprensivo Aldo Moro di Stornarella, la scuola frequentata da Potito, lo studente di 12 anni che nel giorno del Fridays for Future, il 27 settembre scorso, ha protestato da solo nella piazza del suo paese. “Questa giovane generazione ha una consapevolezza ambientale da quando è nata – ha detto De Cristofaro – Le generazioni precedenti non avevano questa caratteristica. Naturalmente la scuola è decisiva: serve a ragionare e a pensare, quindi anche a costruire coscienze. Vanno appunto favorite le coscienze che possano mettere in discussione il modello di sviluppo”. Naturalmente il Ministero può dare il suo contributo e fare la sua parte – ha detto ancora – cercando di lavorare su cose concrete come la riduzione della plastica, l’installazione di impianto fotovoltaico. Ognuno di noi, soprattutto noi adulti, dobbiamo metterci al servizio delle giovani generazioni”. “Ho grande speranza per le giovani generazioni – ha concluso – se c’è un modo per migliorare l’Italia questa speranza parte da loro”. La storia di Potito ha fatto il giro d’Italia, la foto del ragazzino solo in piazza sono state pubblicate sui maggiori quotidiani italiani. “Non mi aspettavo nulla di tutto questo. – ha dichiarato il giovane attivista – E invece è successo di tutto. Adesso i miei amici sono felici di ciò che mi è successo e tutti ora mi dicono: “Se fai un’altra protesta veniamo con te'”. Potito ha anche spiegato che la sua più grande gioia è stata la grande attenzione che ha sollevato questa mia protesta. “È stato bello incontrare i miei coetanei che mi facevano i complimenti”. Stimo molto Greta, quella mattina mi sono detto: se una ragazza è riuscita a fare tutto quello che ha fatto da sola, perché non posso riuscirci anch’io?”.

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