Nuovi avvistamenti di cinghiali in Puglia, Coldiretti: “In dieci anni sono raddoppiati”

Non si tratta più solo di una questione di risarcimenti ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con decisione”. Con queste parole Coldiretti Puglia lancia ancora una volta l’allarme cinghiali. Nel giro di dieci anni i cinghiali sono raddoppiati, mettendo a rischio non solo le produzioni agroalimentari e l’assetto idrogeologico del territorio, ma anche la vita di agricoltori e automobilisti, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città. L’ultimo avvistamento di un branco di cinghiali è avvenuto sulla via Ruvo a 6 km da Altamura da parte di alcuni automobilisti.

“Le aree rurali e anche le città, – spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – sono invase da cinghiali che mettono a repentaglio l’incolumità delle persone, fanno razzia nei campi con inevitabili ripercussioni anche di natura igienico-sanitaria”. Particolarmente grave e ingestibile la situazione nelle aree rurali a Grumo, Paolo del Colle, Binetto, Bitetto, Toritto, Corato, Altamura, Spinazzola, Minervino, Andria, Ruvo di Puglia e Santeramo e in Capitanata, soprattutto nell’area del Gargano dove l’habitat risulta particolarmente favorevole. Sono enormi i danni causati dalla fauna selvatica.

“I cinghiali – continua Coldiretti – distruggono le coltivazioni e attaccano gli uomini e gli animali allevati come anche i lupi e i cani inselvatichiti, gli storni azzerano la produzione di olive e distruggono le piazzole, le lepri divorano letteralmente interi campi di ortaggi, per un danno totale pari ad oltre 11 milioni di euro”.

Share Button