Ilva, Battista lascia M5S: “Elettori traditi”, poi contesta metodo usato per referendum

“L’unica strada resta la chiusura”: è quanto scritto su migliaia di volantini distribuiti ad operai e cittadini, negli anni, dal Movimento 5 Stelle il quale “ha tradito gli elettori”, tuona il consigliere comunale Massimo Battista che, quindi,  si dimette dal Movimento.

Il consigliere contesta le decisioni del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. “In qualità di capo di un movimento che prima forza politica del Paese avrebbe quanto meno potuto eliminare, con un tredicesimo decreto, l’immunità penale”.

Poi, sul referendum in corso in fabbrica: “Non è chiesto alcun documento. Potenzialmente potrei votare più volte”, afferma Battista sollevando dubbi sulla regolarità del metodo di voto. 

Resta con il movimento cinque stelle il consigliere Francesco nevoli, amareggiato , dice, perché confidavo nella chiusura delle fonti inquinanti” di ILVA, ma la situazione lasciata dall’ex Ministro Calenda non lo ha consentito. 

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