Bari, 75 anni fa la strage di via Niccolo dell’Arca. Decaro: “Essere antifascisti oggi ha un significato preciso”

Venti corpi rimasero a terra, trentotto furono i feriti. Il 28 luglio 1943, tre giorni dopo la caduta del fascismo, un corteo di cittadini baresi antifascisti sfilò per la città per chiedere la liberazione dei detenuti politici ancora reclusi nel carcere di Bari. Una volta arrivati di fronte alla Casa del Fascio in via Niccolò dell’Arca, nei pressi della stazione centrale, chiesero la rimozione dei simboli fascisti, ma vennero presi di mira dai militari messi a protezione del palazzo che spararono sulla folla. Tra i superstiti, Vito Sciacovelli, che all’epoca aveva appena 11 anni e che passava di lì per caso. A 75 anni dalla strage, Bari ha ricordato insieme alla staffetta partigiana Lidia Menapace, ex senatrice oggi 94enne, l’importanza dell’essere antifascisti oggi, come ha sottolineato anche il sindaco Antonio Decaro.
https://youtu.be/p4HUYoyHnOU
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