Bari, il Tar Puglia velocizza le sentenze: “Stiamo smaltendo i procedimenti arretrati”

Crollano del 14% i ricorsi. Il presidente Scafuri: “Colpa della crisi”

Il 14% di ricorsi in meno rispetto all’anno precedente, principalmente per i costi di accesso alle cause. Il Tar Puglia chiude il consuntivo 2017 con 1350 procedimenti in meno, registrando però il dato positivo di una capacità di definizione dei ricorsi pari al 122%”. Tra i ricorsi pervenuti, dice il presidente del Tar Puglia Angelo Scafuri, “domina sempre l’edilizia, poi ci sono quelli in materia di ambiente cioè di impianti fotovoltaici, e poi la contrattualistica pubblica.   L’obiettivo è eliminare nel giro di qualche anno l’arretrato in modo da realizzare la ragionevole durata del processo amministrativo”. Su questo fronte, Scafuri ha detto che “la durata dei processi è stata ulteriormente abbattuta, con un tempo medio di circa un anno, un anno e mezzo, per i ricorsi ordinari; mentre per tutti quelli per i quali il legislatore ha previsto binari accelerati, siamo a circa tre mesi”. “La produttività media del magistrato barese è già elevatissima – ha rilevato – e abbiamo calcolato che i colleghi sfornano una sentenza ogni giorno e mezzo”. Tutto questo nonostante la cronica carenza di personale.

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