Liuzzi (M5S): dal Governo 12 milioni di euro per la Casa delle Tecnologie a Matera.

“12 milioni di euro dal Governo per lo sviluppo della casa delle tecnologie per la città di Matera. Risorse importanti, mirate e subito disponibili poiché provengono da una rimodulazione di una delibera CIPE per fondi destinati a progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico in collaborazione con gli enti territoriali. Ed è proprio l’inedita concertazione con il Comune di Matera, piuttosto che la classica imposizione dall’alto, la peculiarità del progetto che si svilupperà a partire da un protocollo d’intesa che verrà redatto a breve, a fronte di un progetto stabilito tra le due parti, Mise e Comune di Matera”, così in una nota la parlamentare del M5S Mirella Liuzzi, a margine dell’annuncio del sottosegretario agli Affari Regionali, Stefano Buffagni sulle risorse finanziarie messe a disposizione dal Governo.

“La nascita della casa delle tecnologie – di cui seguirò gli sviluppi personalmente – avrà l’obiettivo di mettere in moto idee e investimenti. Saranno promosse e incentivate le iniziative su diversi ambiti e settori legati da un unico filo conduttore: le tecnologie emergenti come Blockchain, Intelligenza Artificiale e Internet delle Cose collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione. L’obiettivo fondamentale sarà non solo il rilancio del territorio e dell’occupazione ma quello di realizzare un autentico modello di sviluppo per il sud Italia che parte proprio dalla Basilicata”, continua la deputata lucana.

“Siamo consapevoli e più che mai convinti che il fermento di Matera di questi ultimi tempi non si esaurirà quando si spegneranno i riflettori delle iniziative di Matera 2019, ma crediamo fortemente non solo che la città potrà brillare di luce propria ma che potrà diventare baricentro di creatività e innovazione. Una città in cui far convergere il meglio delle start up votate al futuro per spodestare finalmente le industrie pesanti a favore di quelle pensanti, come spesso ama dire il Sindaco De Ruggieri. Un risorgimento digitale non solo è possibile, ma grazie ai grandi serbatoi di energie creative e alla spinta decisiva del Fondo dell’innovazione presentato dal Ministro Di Maio proprio questa settimana, siamo convinti che partirà dal sud”, conclude Liuzzi.

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