Un polo del Cnr a Matera come “luogo di sperimentazione 5G”

Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) attiverà a Matera – presso l’immobile di piazza San Rocco, che sarà disponibile a breve dopo il trasferimento nel Campus universitario del rione Lanera di corsi dell’Ateneo lucano – un polo del nodo italiano della flagship sulle tecnologie quantistiche e del nodo strategico del ‘Digital research infrastructure for art and humanities’ (Dariah).

Lo hanno annunciato il sindaco Raffaello De Ruggieri e l’assessore alla innovazione, Giampaolo D’Andrea, in una conferenza stampa convocata per fare il punto sullo stato di attuazione del progetto di banda larga e servizi innovativi di telecomunicazione del “5G” (gestito dal Consorzio Tim, Fastweb e Huawei) che vede Matera “luogo di sperimentazione progettuale di attività legate a turismo, ambiente e attività culturali”. Le attività del Cnr – legate a un protocollo di intesa sottoscritto con il Comune – riguardano in particolare il Dariah, che è “un data center per l’erogazione di servizi agli studiosi per lo sviluppo di tecnologie abilitanti, la formazione, lo sviluppo del settore turistico e dei sistemi culturali, la creazione di contenuti innovativi per le industrie culturali e creative”. Il Cnr collaborerà, inoltre, con il Comune nello sviluppo di progetti per l’innovazione urbana. L’amministrazione comunale ha anche comunicato che sono 13 le società che hanno concorso al bando – scaduto il 31 luglio scorso – per insediare nell’hub tecnologico da realizzare negli altri spazi dell’immobile di piazza San Rocco, per l’utilizzo delle applicazioni del “5G”.

Una commissione di esperti selezionerà le proposte arrivate. In proposito, sono state valutate “positivamente le ricadute innovative e imprenditoriali degli investimenti che porteranno valore aggiunto alle opportunità di Matera 2019”.

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