Ambiente. Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane presenta nuova “Identità Digitale”

Un progetto informatico per un nuovo modello di approccio alla scoperta e alla fruizione del Parco di Gallipoli Cognato: è “Smart Connection”, l’iniziativa cofinanziata dalla Regione, e presentata stamani, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente e dal direttore dell’area protetta, Mario Atlante e Marco Delorenzo.

Il progetto nasce dall’idea che le aree parco “devono smettere di essere riserve e diventare luoghi da abitare – hanno spiegato gli organizzatori – ovvero aree in cui il legame tra uomo e natura deve essere alimentato da buone pratiche, buoni comportamenti, recupero dell’equilibrio da sostenibilità e sviluppo”.

A disposizione della rete ci saranno video e immagini del Parco, dei suoi angoli più belli, da Pietrapertosa a Castelmezzano, fruibili anche con gli “oculus” per una visione panoramica di molti spazi, e “open data” per la conoscenza delle attività e delle caratteristiche dell’ente.

“Ci siamo guardati intorno – hanno detto Atlante e Delorenzo – e abbiamo individuato, nella realizzazione dei principi contenuti nell’agenda digitale Italiana, una serie di passi che qualsiasi amministratore o dirigente pubblico dovrebbe porre in essere per attivare una piena realizzazione del diritto di cittadinanza, anche digitale. Avevamo la necessità di mettere a disposizione delle persone le informazioni relative al settore pubblico in modo trasparente, efficace e non discriminatorio, come fonte importante di crescita potenziale di servizi” così ha continuato Marco Delorenzo. “Per entrare nel tecnico – ha invece spiegato il titolare della società che si è aggiudicata il progetto, Michele Cignarale – possiamo idealmente rappresentare il prodotto come un modello di sviluppo sia strutturale sia contenutistico, basato su alcuni capisaldi: facilità di accesso alle informazioni e gestione mobile di tutti i contenuti amministrativi e tecnici in possesso dell’ente, definizione della nuova identità online con un particolare riferimento alle direttive Agid in materia di usabilità dei siti web, e una particolare attenzione alla cura della reputazione dell’area, attraverso l’implementazione di una presenza sui maggiori social network ed una cura costante dei contenuti e soprattutto della fase di ascolto e decodifica delle necessità individuate nelle tribù di riferimento”.

 

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