Acquedotto Lucano si dota di un assistente digitale: il Waterbot

La società che gestisce il servizio idrico in Basilicata lancia l’assistente digitale per ricevere informazioni e inviare autoletture

Si tratta di una chat a risposta automatizzata disponibile su Telegram, uno dei più diffusi sistemi di messaggistica gratuita e istantanea. Disponibile e virtuale, Waterbot è un assistente che comunica con un tono colloquiale all’interno di chat finora utilizzate per parlare con gli amici, dando la possibilità agli utenti di ricevere in qualsiasi momento informazioni o comunicare alla società i consumi idrici, senza alcun limite di orario, evitando i tempi di attesa degli altri canali, senza interagire con altre persone.

L’iscrizione al servizio è molto semplice: basta scaricare l’app gratuita Telegram sul proprio smartphone e ricercare “Acquedotto Lucano Waterbot”. Possono accedere al servizio tutti i membri che usufruiscono dell’utenza per la quale viene fatturato il consumo.

Il nuovo sistema andrà gradualmente a sostituire l’invio degli sms, che potrà restare attivo solo per gli utenti non collegati alla rete mobile. Acquedotto Lucano è una delle prime utility in Italia e nel mondo a lanciare una chat bot per la comunicazione con gli utenti.

“Acquedotto Lucano è impegnato, da tempo, ad assicurare un flusso di informazioni sul servizio idrico integrato verso i cittadini in maniera quanto più possibile corretta, tempestiva e minuziosa” afferma l’amministratore unico della società, Giandomenico Marchese “Un impegno che già nel 2005 ha consentito ad Acquedotto Lucano di essere il primo gestore in Italia ad utilizzare gli sms per inviare avvisi sulle sospensioni idriche; nel 2017, invece, è stato introdotto Watergram, un servizio che consente di avviare avvisi istantanei in simultanea attraverso comunicati stampa, sms, web e social network e che è valso il premio Smau Innovazione, nonché il riconoscimento da parte di Utilitalia che ha incluso Watergram nella mappa dei migliori e più innovativi progetti nel sistema dei servizi pubblici. Con Waterbot abbiamo voluto cogliere, ancora una volta, le opportunità che derivano dalla larghissima diffusione degli smartphone, adattando il modo di comunicare alle abitudini degli utenti, ovvero fornendo servizi sulle piattaforme di digitali”.

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