Digitale Terrestre in Basilicata. Accordo Corecom – Mise per mappatura problemi ricezione

Giuditta Lamorte – presidente Corecom Basilicata

Davvero difficile, in alcuni casi traumatico, il passaggio dal segnale in analogico a quello del digitale terrestre per la ricezione dei programmi radiotelevisivi. Dal 2006 al 2012, sotto pressione europea, l’Italia ha completato il famoso switch-off per mandare in soffitta il vecchio sistema di trasmissione ma in aree geografiche come la Basilicata i problemi si sono allargati a macchia di leopardo in tutti i 131 comuni.

Su invito del Comitato Regionale per le Comunicazioni, 26 centri hanno certificato lo stato dell’arte, in alcuni casi con impossibilità di ricevere l’emittenza pubblica locale o in alternativa di vedere quella di altri territori. Ne è scaturito un accordo tra il Corecom e l’Ispettorato territoriale del Mise per una verifica che sarà effettuata entro l’estate sull’efficacia del segnale, secondo la presidente dell’organismo lucano, Giuditta Lamorte, importante per tutelare i cittadini ed evitare lo sconfinamento da Puglia o Campania. Questo, mentre il governo non ha provveduto ad un riordino dei canali e demandato la risoluzione all’arrivo della banda larga nei territori interessati. Nel bicchiere mezzo pieno, plauso all’emittenza privata per gli investimenti e la caparbietà in un territorio orograficamente così complesso.

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