Corecom Basilicata: pericolose le mode “Social” che esaltano magrezza esasperata

TihghPOTENZA – “C’è stata la volta del neknominate, delle grandi bevute dal collo della bottiglia fino a perdere i sensi e fare cose folli, del catnominate, del condividere versi di Catullo, del postare foto profilo di se stessi da bambini, del postare selfie con il volto deturpato con il nastro adesivo. Con l’estate 2015, il mondo social lancia una nuova pericolosa moda, che viaggia soprattutto su instagram, il social più frequentato dagli adoloscenti, la sfida della clavicola”. Così la presidente del Corecom della Basilicata e Delegato minori e nuovi media del coordinamento nazionale dei CoReCom, Giuditta Lamorte.

“Il nuovo preoccupante andamento dei social media – sottolinea Giuditta Lamorte – è una ‘sfida di fitness’ con circa 60.000 tra post e su Instagrammate dedicate al #pontebikini, al #divariocoscia, alla #sfidaombelico e ora alla #sfidaclavicola.
L’idea degli hashtag e dei post è di mostrare ‘come sei magro’, con foto che enfatizzano la magrezza esasperata. Questo genere di post – continua la Presidente del Corecom – diventa fonte di incoraggiamento al perseguimento di regimi alimentari esasperati e l’allarme da parte degli esperti di disturbi alimentari è che queste, cosiddette, sfide inducano, in particolare i giovanissimi, su sentieri alimentari potenzialmente mortali. E’ opportuno che i genitori, gli educatori abbiano un dialogo aperto con le nuove generazioni l’isolamento, l’esercizio fisico compulsivo, sono tra i segnali d’allarme da non sottovalutare”.

“Il fine e l’obiettivo delle continue campagne sociali ed incontri di sensibilizzazione – dichiara Giuditta Lamorte – che porto avanti ormai da anni sul territorio regionale e nazionale, con la Polizia Postale e gli psicologi, nelle scuole e nei centri di aggregazione dei ragazzi, tra gli adolescenti e con i genitori, prima a livello associativo, ora come Delegato minori e nuovi media del coordinamento nazionale dei CoReCom, hanno il fine di rendere consapevoli gli educatori ed i ragazzi delle potenzialità della rete, ma anche delle potenzialità lesive che la rete nasconde e non solo a livello giuridico, ma anche sociologico, psicologico e, come vediamo con questa nuova tendenza, anche a livello alimentare”.
“I nuovi strumenti di comunicazione – conclude Giuditta Lamorte – favorendo la velocità di conoscenza della notizia, rendono virale qualunque notizia sugli stessi venga condivisa e diffusa”.

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