Dati “aperti” della P.A. Matera si allinea ai comuni più “open”. Tra le prime del sud.

Home page del sito Open Data di Matera

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MATERA – La definizione in inglese “Open Data” descrive non solo una “filosofia” ma anche un insieme di pratiche che consentono potenzialmente a chiunque (in possesso di requisiti di informatica di base) non solo di consultarli ma anche renderli facilmente leggibili. Ovviamente sta alle amministrazioni decidere quali dati poter rendere fruibili.

Per il momento il Comune di Matera oltre ad alcune “curiosità”demografiche sui “cognomi più diffusi” dei propri abitanti (e veniamo così a scoprire che il più diffuso è Di Lecce, seguito da Festa, Gaudiano, Iacovone e Manicone) condivide gli insiemi di dati relativi agli “immobili da alienare” o al “bilancio 2012 (in forma sintetica) del comitato Matera 2019”. Ma è solo l’inizio, un promettente inizio, dal momento che sono già disponibili anche i “data set” relativi alla “popolazione straniera residente” e uno “studio” riguardante gli impianti di telefonia mobile (antenne).

“La città di Matera” recita una nota dell’ufficio stampa “oggi è una fra le prime in Italia (nel Sud solo Bari e da poco Napoli) ad aver cominciato a rendere disponibili pubblicamente e gratuitamente i dati di sua proprietà”.

Un piccolo risultato dell’assessore al ramo della “trasparenza” Giuseppe Tragni il quale ha spinto la giunta comunale materana ad approvare una convenzione con l’associazione nazionale Wikitalia, presieduta da Riccardo Luna, giornalista sportivo che dal 2009 (anno in cui viene nominato direttore della rivista Wired) ha abbracciato i temi delle nuove tecnologie.

“A seguito di questa preziosa collaborazione con l’associazione Wikitalia – afferma Tragni – e sulla spinta del comitato Matera 2019, abbiamo realizzato una primissima versione di un apposito sito internet dove gradualmente verranno resi pubblici tutti i dati riguardanti la città di Matera. Un gruppo di lavoro formato da rappresentanti di Wikitalia e da esperti materani, come Francesco Piero Paolicelli (già autore delle app Matera2019 e del sito della community della candidatura) e Michele Martulli, sta lavorando sia sulla produzione e cura dei dataset che sulla loro presentazione e distribuzione tramite il portale. In genere durante questa fase di avvio i siti sono invisibili al pubblico, ma abbiamo pensato che il nostro percorso di apprendimento può essere utile ad altre amministrazioni che si stanno incamminando sulla strada dei dati aperti; e che, in questo modo, consentiamo ai cittadini e alla comunità open data di darci suggerimenti e indicazioni preziose”.

Il sito “Matera open data” raccoglie anche eventuali suggerimenti che possono essere inviati alla mail provvisoria opendatamt@gmail.com.

Matera Open Data è gestito da un gruppo di cittadini volontari e di funzionari comunali oltre che dal Comitato Matera 2019, coordinati dallo stesso Tragni. L’associazione Wikitalia fornisce, gratuitamente, assistenza e formazione al gruppo per periodo di avvio del progetto.

Per il sindaco Adduce “si tratta di una iniziativa che si muove nella esatta direzione delle migliori pratiche delle città europee e che si inserisce perfettamente nel cammino di Matera a capitale europea della cultura per il 2019”.

Di seguito alleghiamo una sintesi della convenzione stipulata tra Comune di Matera e Wikitalia

Il Comune di Matera e l’Associazione Wikitalia intendono perseguire, ciascuno nell’ambito dei rispettivi ruoli, una concreta collaborazione allo scopo di promuovere la partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica, sviluppando e sperimentando modelli di governance fondati sulla collaborazione in rete e sulla conseguente positiva interazione tra cittadini e istituzioni,

L’oggetto del protocollo si declina nelle seguenti azioni congiunte:

  1. sperimentazione di strumenti di partecipazione dei cittadini attraverso la rete internet, anche mediante la pubblicazione, in formati standard e sempre più accessibili, dei lavori del Consiglio Comunale e della Giunta;
  2. scambio di conoscenza, trasferimento tecnologico, promozione e organizzazione congiunta di eventi, convegni e seminari sui temi dell’innovazione, dell’open government e dell’e-government;
  3. scambio di conoscenza e di pratiche sul tema dell’Open Government e dell’Open Data con il personale del Comune, in un momento di formazione interno. Questo evento sarà a titolo gratuito e della durata di due giorni, a spese dell’Associazione. Lo scopo è quello di fare capacity building dall’interno, per aumentare la consapevolezza del personale ed il loro grado di autonomia decisionale in questi ambiti, per facilitarne la governance;
  4. sperimentazione di strumenti di partecipazione e di condivisione secondo le pratiche del movimento Open Data internazionale su eventuali progetti da individuare e concordare con l’amministrazione Comunale.
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