156 società ammesse al campionato di calcio di serie D.

Roma – 156 le società ammesse al prossimo campionato di calcio di serie D che avrà inizio il 5 settembre 2010. E’ quanto deciso nel corso dell’ultima riunione del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. Di fatto, sentiti i pareri espressi dalla CoViSoD, sono state ratificate le decisioni riguardo le ammissioni ai campionati nazionali di Interregionale ed ovviamente anche le esclusioni dalla categoria. Per la serie D 2010/2011 sono quindi pronte 156 società, numero che di qui a breve sarà ridotto ulteriormente dopo i ripescaggi in Lega Pro: ed il primo club, che a breve ufficialmente non farà più parte di questo gruppo delle ammesse al massimo campionato dilettantistico, è il Matera confermato dalla LND al primo posto della graduatoria per i ripescaggi in Seconda Divisione in qualità di vincente la finale play-off. Del campionato Interregionale, non perché ripescate ma perché escluse, non faranno parte 11 società: Igea Virtus, Pro Sesto, Noicattaro, Vico Equense, Casoli, Cecina e Domegliara, sodalizi che non hanno presentato la richiesta di iscrizione; Pianura e Valdelsa Colligiana, club che non hanno proposto il ricorso avverso le contestazioni della CoViSoD mosse nei termini previsti dalle procedure di iscrizione al campionato; infine Gaeta e Boxano, escluse con delibera del Consiglio Direttivo LND a seguito del parere negativo della stessa Commissione. Nel frattempo il commissario straordinario del Comitato Interregionale, Carlo Tavecchio, ha deliberato la graduatoria di eventuale ripescaggio per il completamento dell’organico del Campionato di Serie D per la stagione sportiva 2010/2011, secondo specifiche tabelle punteggi da tempo rese note. Queste le ultime dal mondo della serie D mentre si attendono notizie ufficiali dalla Lega Pro: in proposito si ipotizza già una variazione nelle retrocessioni causata dalla probabile riduzione dei gironi di Seconda Divisione, che diventerebbero due da 16 e uno da 17 club, essendo il numero delle richiedenti il ripescaggio inferiore rispetto ai posti vacanti. Pertanto si parla di una sola retrocessione per girone con i play-out che potrebbero scattare solo se ci saranno distanze minime di punti tra una squadra e l’altra.

 

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