F.C. Matera in trasferta contro il Francavilla Fontana

Il Fc Matera

Il Fc Matera

Matera – Archiviata la sconfitta interna contro il Pisticci, in casa F.C. Matera occhi puntati sulla trasferta di domani a Francavilla Fontana, per la sesta giornata di campionato. Brindisini che non hanno avuto un ottimo avvio di campionato e lo confermano i soli due punti conquistati finora frutto di due pareggi interni, rispettivamente contro Pisticci e Fasano, su quattro gare disputate però avendo i biancocelesti già osservato il proprio turno di riposo. Ex di turno il tecnico francavillese Luigi De Rosa, a Matera da atleta nella stagione ’93-94 di serie C1, e l’attaccante Di Tacchio in biancazzurro nel campionato 2006/2007 ed in apertura del successivo. Per il resto il gruppo è composto da molti giovani e da un paio di elementi esperti che insieme dovranno raggiungere l’obiettivo societario che è quello di una tranquilla salvezza. Matera e Francavilla Fontana hanno già avuto modo di incontrarsi sul campo nel memorial “Franco Salerno” giocatosi allo stadio XXI Settembre durante il precampionato e vinto dai ragazzi di Giusto per 3-0 con reti siglate da Carretta, Campo ed Albano. Da valutare per la gara di domani il modulo di gioco a cui deciderà di affidarsi mister De Rosa, con un paio di maglie da titolare ancora da assegnare. Per quanto riguarda invece il Matera, ha l’imbarazzo della scelta mister Giusto che dispone dell’intera rosa, compreso il terzino destro Scudieri, ampiamente recuperato dopo il lieve infortunio al ginocchio. Il tecnico barese dovrebbe comunque confermare l’undici visto costantemente in campo sin dalle prime battute di campionato, in proiezione come sempre offensiva. Diffidati tra i materani Mazzoleni e Leta, che hanno già rimediato 3 cartellini gialli. La gara Francavilla Fontana ed F.C. Matera, in programma domani allo stadio “Giovanni Paolo II” con fischio d’inizio alle 15, sarà diretta dal signor Strocchia Francesco della sezione di Nola assistito dai signori Agostini Alessandro di Frosinone e Caringi Alessandro di Cassino.