Domenico Pozzovivo chiude il Giro d’Italia all’ottavo posto.

Domenico Pozzovivo.

Matera – Nato a Policoro il 30 novembre 1982 ma originario di Montalbano Ionico, professionista dal 2005, tesserato per la Colnago – CSF Inox, 165 centimetri X 53 chilogrammi di peso forma. Domenico Pozzovivo, ciclista in grado di dare il meglio di sé quando la strada inizia a salire, quando c’è da sudare non poco e bisogna dosare le forze per arrivare al traguardo. Interessanti risultati nelle competizioni giovanili, i migliori nel 2004, da under 23. Diventato professionista, i primi due anni sono piuttosto sfortunati e lo costringono anche a lunghi stop a causa di infortuni. Nel 2007 chiude il Giro d’Italia, al quale partecipa per la seconda volta, al diciassettesimo posto. E’ l’anno seguente però che dà grande prova di forza in salita terminando la corsa rosa al 9° posto, risultando così il primo ciclista lucano a rientrare nei 10. Dal 2009 poi, anno in cui non partecipa al giro, inizia ad ottenere importanti vittorie in diverse gare a tappe; nel 2010, quando vince il Brixia Tour, e nel 2011 lascia anzitempo il Giro d’Italia. Arriviamo al 2012: vince l’ostico giro del Trentino e si presenta alla 95^ edizione della corsa rosa come un dei possibili outsider. La forma psico-fisica dello scalatore lucano è ottima e la conferma giunge domenica 13 maggio: 8^ tappa, Sulmona – Lago Laceno, 229 chilometri, la più meridionale. Pozzovivo vince per distacco per la gioia dei suoi tanti tifosi giunti dalla Basilicata. Un successo che dà ulteriore entusiasmo ma al quale non ne seguono altri; il piccolo lucano rimane nel corso delle tappe di montagna comunque tra i migliori e dopo una pur positiva cronometro di Milano, gara a lui non congeniale che va a chiudere il Giro, risulta 8° nella classifica generale, miglior risultato di sempre. I 3507 chilometri, suddivisi in 21 tappe, Domenico Pozzovivo li percorre in 91 ore 45 minuti e 30, 6 primi e 28 in più del canadese Hesjedal, al quale va la vittoria del 95° giro d’Italia. Per lo scalatore lucano, prossimo ai 30 anni, si tratta della definitiva consacrazione nei grandi giri.

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