Petrolio. Bardi: ecco l’accordo su compensazioni per Tempa Rossa

Garantiti ogni quinquennio, 25 milioni di euro in investimenti per progetti di sviluppo sostenibile, e altri 25 milioni per bandi regionali da finanziare al 50%, e un contributo di 50 centesimi per ogni barile di greggio, aggiornato ogni anno secondo l’indice “Brent”, a cui si aggiunge un ulteriore contributo di 30 centesimi a barile. E’ quanto messo sul piatto dalle società Total, Shell e Mitsui Italia, in relazione alla concessione petrolifera di Tempa Rossa. L’annuncio è arrivato dal presidente Bardi, durante una concitata seduta del mercoledì in Consiglio regionale, diretta coda delle ore precedenti. Nell’esporre i termini dell’accordo sulle compensazioni ambientali per il sito nella Valle del Sauro, a margine Bardi ha spiegato di attendere la riunione di Giunta prevista sabato 30 novembre per firmare il via libera alle estrazioni.

Previsti tavoli tecnici per massimizzare l’occupazione con progetti dei concessionari e bandi regionali, composto dall’Anci, dai sindacati, dalle associazioni degli imprenditori – rassicurati dopo le polemiche della minoranza di centrosinistra – e ambientaliste, e da un rappresentante della Consulta regionale studentesca. Altri 3 mln andranno alla pianificazione di una rete di monitoraggio ambientale, e 1,5 mln destinati alla sua manutenzione per 20 anni. Ed ancora, un milione nei primi 5 anni di produzione per lo sviluppo sostenibile, due milioni dal sesto al decimo, e 2,5 milioni dall’undicesimo al venticinquesimo anno. Alla Basilicata andrà l’intera produzione di gas, con produzione minima di 40 milioni di metri cubi l’anno, fino a raggiungere i 1.200 milioni di metri cubi.

Durante i lavori, richiesta di chiarimenti su gestione del personale al San Carlo di Potenza e sulla situazione del bilancio regionale dai consiglieri di centrosinistra Pittella e Braia. In quest’ottica, l’aula ha approvato una prima variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2019-2021: circa 22 milioni di euro per il 2019, circa quattro milioni di euro per il 2020 e circa un milione di euro per il 2021. Tra le voci, 5 mln sono andati ai trasporti per l’adeguamento dei contratti degli autoferrotranvieri, e circa 11,7 milioni sul 2020 per i contratti di servizio del trasporto su gomma.

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