“Architettura della vergogna”, parte da Matera il metodo per valorizzare i quartieri popolari

“Architettura della vergogna” è un progetto di Matera 2019, co-prodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dall’associazione Architecture of Shame, con l’intento di rimarcare l’accezione positiva del termine “Vergogna”. Non si tratta soltanto di riqualificazione delle periferie urbane, l’obiettivo è quello di diffondere un “metodo” e far si che Matera diventi l’esempio di come sia possibile migliorare i luoghi in cui viviamo, guardandoli con spirito critico e trovando in essi delle qualità nascoste.

Le iniziative di Architecture of Shame hanno preso il via dall’antico rione di Serra Venerdì con “Giardini Venerdì”: progetto vincitore del concorso di progettazione per lo spazio pubblico “Indagine sui non abitanti”, promosso assieme a Federcasa, ATER Matera e ATER Venezia con la collaborazione di Archivio di Stato di Matera e IAC (Centro Arti integrate). Tutti gli abitanti di Serra Venerdì sono stati coinvolti nell’iniziativa, fra laboratori di giardinaggio e piantumazione, picnic e passeggiate alla scoperta delle zone verdi del quartiere. Anche il Comune di Matera gioca un ruolo importante nel ridisegnare quei luoghi della città considerati “minori”, e s’impegna a co-finanziare le attività di riqualificazione, per far si che queste iniziative non rimangano legate al 2019, ma abbiano una continuità nel tempo.

Il prossimo rione materano coinvolto nel progetto “Architettura della Vergogna” sarà quello di Serra Rifusa, dove verrà realizzato un intervento sul tema delle opere incompiute. Un gruppo internazionale di artisti e architetti, assieme alla comunità e alle associazioni, proveranno ad immaginare quale può essere il futuro dell’area dove oggi esiste la piscina olimpionica del parco di Serra Rifusa, rimasta, per l’appunto, incompleta.

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