Legambiente presenta il primo rapporto su “Le città elettriche”

Crescono nelle città italiane gli spostamenti a zero emissioni (con mezzi elettrici, in bici o a piedi), ma la Basilicata resta indietro.

Lo indica Legambiente nel primo rapporto sulla mobilità a emissioni zero in Italia, “Le città elettriche” realizzato in collaborazione con MotusE (associazione per la mobilità elettrica) e presentato questa mattina a ExpoMove, la fiera sulla mobilità elettrica e sostenibile in corso alla Fortezza da Basso di Firenze, nell’ambito del convegno Mobilità elettrica nei comuni italiani, realizzato insieme a Anci e Rai Pubblica Utilità.

Sono stati esaminati 104 capoluoghi di provincia ed è emerso che sono aumentate le infrastrutture destinate alla ricarica dei veicoli elettrici: sono 5.507 in tutta Italia le colonnine per le auto e 2.684 per le due ruote.

Le grandi città italiane, seppur con percentuali molto diverse e ancora lontane da Milano, riescono a combinare sistemi per consentire spostamenti non inquinanti ai propri cittadini.

Lo studio di Legambiente stima l’accessibilità, da parte dei cittadini a questi servizi, come la quota degli spostamenti con il mezzo pubblico o con servizi di sharing mobility.

A Bologna ad esempio l’accessibilità raggiunge il 40% e gli spostamenti a zero emissioni (elettrici, bici, a piedi) rappresentano il 39%.

Il tasso di motorizzazione cala in quasi tutte le città d’Italia. Sempre più persone, quindi, decidono di spostarsi in città con mezzi non inquinanti: in bicicletta o e-bike, con i mezzi pubblici a trazione elettrica, compresi i treni urbani o anche a piedi.

Il rapporto evidenzia la “crescita esponenziale” delle infrastrutture dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici. Anche se i numeri ci dicono che c’è un’Italia che viaggia a due velocità anche su questo fronte. In Lombardia è presente il maggior numero di prese per automobili: ben 1134, più che raddoppiate rispetto allo scorso anno (erano 519); mentre sono 499 quelle per le due ruote. In ambito appulo lucano la situazione migliore è quella pugliese dove sono presenti 164 infrastrutture di ricarica per auto e 110 per le due ruote a fronte dello scarso piazzamento in classifica della Basilicata (col Molise), ultima in graduatoria con 27 prese per auto e 7 per le due ruote.

La situazione nei due capoluoghi

A Matera ad esempio ci sono 1,7 metri per abitante di percorsi ciclabili e 3,5 per abitante di piste ciclabili con un elevato tasso di mezzi di trasporto sopratutto a 4 ruote: sono più di 38mila gli autoveicoli, pari a 64 ogni 100 abitanti.
Pari a zero l’offerta di mobilità elettrica se si eccettua il numero di auto elettriche private (sono sei in tutto quelli censiti) e due tra moto e scooter che hanno a disposizione rispettivamente 3 punti di ricarica ciascuno.

Sono relativamente più incoraggianti i dati di Potenza, dove per gli spostamenti si utilizza ancora molto l’auto (nel 71% dei casi) e solo il 22% il Trasporto pubblico locale, in bici la percentuale è pari a zero mentre a piedi il 7%.

L’Offerta di mezzi di trasporto vede un parco auto superiore alle 50mila vetture (75 ogni 100 abitanti) e di quasi 5mila motoveicoli (7 ogni 100). Nel capoluogo lucano risultano censite 11 auto private “full electric” che hanno a disposizione ben 18 punti di ricarica.

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