Idrocarburi in Basilicata. Ministero Ambiente conferma sospensione permesso di ricerca “Pignola”

Il Ministero dell’Ambiente ha confermato la sospensione, per un periodo di 18 mesi, della concessione della Shell in Basilicata per il permesso di ricerca idrocarburi allo stato liquido e gassoso nel territorio compreso tra i comuni di Pignola (che da il nome alla procedura di istanza), Tito, Brindisi di Montagna, Abriola, Potenza e Anzi.

La procedura – definita nel Decreto Semplificazioni – ha congelato le indagini sismiche nel sottosuolo da parte della compagnia che avevano avuto il via libera proprio dal Ministero dell’Ambiente nel novembre scorso.

Il progetto “Pignola” prevede infatti “l’esecuzione di uno studio geologico di dettaglio mediante un rilievo geofisico passivo nell’area del permesso di ricerca per valutare la presenza di idrocarburi il cui sfruttamento sia economicamente vantaggioso e compatibile dal punto di vista ambientale”.

Adesso invece ci sono 18 mesi di tempo a disposizione che serviranno a definire il Piano Energetico Nazionale.

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