Deposito Nucleare. Zone con forti terremoti (Zona 2) escluse dalla Carta delle aree potenzialmente idonee

Si restringe la platea dei siti idonei ad ospitare il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi. Il Mise ha chiesto di apportare modifiche alla Cnapi (Carta nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee) escludendo le aree classificate in zona sismica 2 (che comprende gran parte della regione, inclusa la zona del metapontino).

Mappa classificazione sismica nazionale aggiornata al marzo 2015 (in arancio la zona 2)

L’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin) escluderà le aree classificate in zona sismica 2 “in cui sono possibili forti terremoti” dalla Carta nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee alla localizzazione del Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi (Cnapi).

Lo rende noto il ministero dello Sviluppo economico ricordando che nell’ottobre 2018 aveva chiesto all’Isin di indicare la specifica classe sismica associata alle aree ritenute idonee nell’ultima proposta di Cnapi predisposta dalla Sogin, la società pubblica che si occupa del deposito.

Nel febbraio scorso, il Mise ha richiesto all’Isin “di apportare delle opportune modifiche alla Cnapi, escludendo preventivamente dalla aree potenzialmente idonee alla realizzazione del Deposito, quelle classificate in zona sismica 2 in cui forti terremoti sono possibili”.

La notizia dovrebbe essere positiva per la Basilicata i cui cittadini da anni paventano la scelta della localizzazione nei territori regionali che stando alla mappa della classificazione sismica aggiornata al marzo 2015 ricade quasi integralmente in zona 2 con la sola esclusione di alcune aree interne del materano.

“Siamo sulla strada giusta per uscire dallo stallo sulla Cnapi” dichiara il sottosegretario Davide Crippa “Reputo infatti un segnale positivo la risposta fornita dall’Isin alla nostra richiesta di procedere all’esclusione delle aree classificate in zona sismica 2, in modo di restringere la platea dei siti idonei”.

La risposta dell’Isin con l’accettazione di procedere con la modifica è arrivata ieri al ministero. L’Istituto ha inoltre sottolineato che “gli aggiornamenti e le variazioni alla Cnapi saranno predisposti dalla Sogin ‘sulla base di caratteristiche tecnico e socio-ambientali delle aree’ interessate e tenendo conto dei criteri indicati dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).

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