Inquinamento. Rabbia dei tarantini davanti alla Prefettura, poi occupano il Comune: “Taranto libera”

Continuano a protestare i tarantini. Solo due giorni fa la chiusura simbolica dei cancelli della direzione dell’ex Ilva. Questa volta sono davanti alla Prefettura, durante il vertice tecnico sui dati dell’inquinamento, con Arpa, Ispra e Comune. Con loro i consiglieri comunali di minoranza, Massimo Battista (dimissionario 5stelle) e Vincenzo Fornaro (proprietario della masseria Carmine, simbolo della lotta all’inquinamento). Hanno chiesto che una delegazione di cittadini, o almeno di poche mamme, possa presenziare al tavolo.

Il grido è sempre per una Taranto libera. La vicenda è riesplosa dopo la fiaccolata del 25 febbraio e dopo la chiusura, con ordinanza del sindaco Melucci, di due scuole al quartiere Tamburi, ma soprattutto dopo i dati diffusi da Peacelink. Per l’associazione, i livelli di inquinamento sono di nuovo pericolosamente alti.

Dopo la Prefettura, i cittadini occupano Palazzo di città e riescono ad incontrare l’assessore all’Ambiente. Per il Comune è fondamentale non creare allarmismi, e ribadisce l’impegno alla  tutela della salute dei cittadini.

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