Via libera in Senato a moratoria Trivelle. Margiotta (PD): un bluff che non blocca nulla

Il Senato ha dato il via libera all’emendamento che stabilisce una moratoria dei procedimenti per ottenere i permessi (compresi quelli in essere) per prospezione e ricerca idrocarburi, nelle more del varo del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee. Il periodo di sospensione andrà da un minimo di 18 a 24 mesi in caso di mancata adozione dello stesso e non prevede lo stop dei procedimenti amministrativi e concessioni in essere per le coltivazioni. La stessa misura prevede l’aumento dei canoni di concessione, cessa anche il carattere di pubblica utilità per le attività legate all’upstream, che invece rimane in vigore quelle di stoccaggio di gas naturale in sotterraneo.

L’emendamento, proposto inizialmente dai 5Stelle, è frutto di un accordo con la Lega.

Critico il senatore del PD lucano Salvatore Margiotta che anche intervenendo a Palazzo Madama ha detto che “la vicenda delle trivelle ha tenuto bloccato il Parlamento per alcune settimane, impedendo che il decreto semplificazioni fosse approvato nei tempi preventivati”.

“La maggioranza ha mostrato evidenti crepe” chiosa il senatore che definisce come “un accordicchio che prova a vendere come un grande risultato” quello tra i due alleati di Governo.

Ennesimo “bluff clamoroso” prosegue “che, come nel caso della Tap e dell’Ilva, non dà seguito alle promesse fatte dai grillini in campagna elettorale. In Basilicata, il M5S ha giurato che una volta al governo avrebbe bloccato le trivellazioni e le coltivazioni di idrocarburi in Val d’Agri. Una menzogna bella e buona” conclude Margiotta sottolineando che “l’emendamento al decreto semplificazioni non blocca i procedimenti in atto ma solo le ricerche e le prospezioni richieste dopo l’entrata in vigore della legge, non aumenta di un euro le royalties che colpiscono i petrolieri e che vanno nelle casse degli enti locali ma solo i canoni concessori di cui i territori non beneficiano, mette a rischio la ricercia scientifica, ingegneristica e tecnologica dell’oil and gas, un settore in cui siamo all’avangiardia e compromette migliaia di posti di lavoro”.

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