Altamura. Riutilizzo rocce del parco Alta Murgia, tre denunce

Tre persone sono state denunciate e 11 ettari di terra sono stati sottoposti a sequestro preventivo dai Carabinieri Forestali nell’ambito di controlli avvenuti nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Le tre persone sono state denunciate per aver riutilizzato terra e rocce da scavo senza autorizzazione paesaggistica.

I Carabinieri forestali hanno rinvenuto nella località ‘Ceraso’, nel territorio di Altamura, numerosi cumuli di terra stoccati all’interno di alcuni terreni condotti a seminativi. I successivi accertamenti hanno appurato che i cumuli provenivano da lavori di sbancamento e scavo di un cantiere edile di grandi dimensioni ed avevano regolare “piano di utilizzo” e nulla osta dell’Ente Parco, nonché autocertificazione a firma di un tecnico abilitato con la quale si dichiaravano non soggetti ad autorizzazione paesaggistica l’intervento di riutilizzo in essere. Contrariamente, i militari hanno verificato che il sito oggetto di stoccaggio dei cumuli risultava molteplicemente vincolato in quanto Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Zona di Protezione Speciale e area assoggettata altresì ai vincoli del Piano Paesaggistico Regionale a causa della presenza di alcune componenti paesaggistiche e idrogeologiche. Pertanto il nulla osta rilasciato dall’Ente Parco è risultato insufficiente a regolarizzare la pratica dovendosi altresì ottenere, stante gli interventi e la pregnante vincolistica, anche l’autorizzazione paesaggistica prevista dal “Codice del Paesaggio” di cui al D. Lvo n. 42/2004.

Le tre persone denunciate sono il titolare dei cantieri di scavo, l’usufruttuario e il comproprietario dei terreni.

Share Button