Tap, manifestanti cercano di bloccare i camion diretti verso il cantiere

Una cinquantina di persone ha inscenato una protesta pacifica, poi lo stop ai lavori per il maltempo. Intanto la famiglia Potì querela il ministro Lezzi

A Melendugno nuova protesta dei manifestanti contro il cantiere Tap. E la famiglia dell’ex sindaco Vittorio Potì querela il ministro Lezzi.

Una protesta pacifica, che però dà il senso del clima che ancora permane intorno alla questione Tap. Dopo la manifestazione delle mamme di Melendugno che nella giornata di domenica hanno sfilato sulla spiaggia di San Foca, nella mattinata una cinquantina di attivisti hanno cercato di fermare i camion che, scortati dalle forze di polizia, hanno raggiunto l’area di cantiere, sulla Melendugno-Calimera, per scaricare le barriere New Jersey e le reti che serviranno per recintare l’area. Qualche momento di tensione tra attivisti e le forze dell’ordine presenti sul posto ma la situazione non è mai degenerata. Sul posto sono rimasti alcuni attivisti che si stanno limitando ad osservare e fotografare lo stato dei luoghi. I lavori si sono poi bloccati a metà mattinataa causa della difficoltà per i mezzi di operare sul terreno fangoso a causa della pioggia battente che continua a cadere da ieri pomeriggio. Il perimetro dell’area che dovrà essere realizzata per il Prt è di circa 12 ettari e saranno quindi necessari ulteriori trasporti di materiale.Intanto la famiglia dell’ex sindaco di Melendugno, Vittorio Potì, ha annunciato la decisione di querelare per diffamazione la ministra del Sud, Barbara Lezzi, per le dichiarazioni offensive alla memoria del proprio congiunto rese in due occasioni. La prima lo scorso 28 ottobre sul proprio profilo Facebook in cui la ministra Lezzi – a quanto si contesta – ipotizzò interessi diretti da parte di Vittorio Potì per far arrivare il gasdotto a Melendugno; la seconda a ‘1/2 ora in più’, la trasmissione su Rai3 di Lucia Annunziata, in cui Lezzi ha fatto riferimento alle battaglie fatte dal politico socialista salentino nel 2008-2009 per portare il gasdotto nel suo comune. “Confermo la volontà di mia zia Anna – dice Marco Potì, attuale sindaco di Melendugno che di Vittorio è il nipote – che formalizzerà insieme ai figli, Paolo e Giorgio, la denuncia-querela per diffamazione nei confronti della ministra Lezzi. Non c’è un solo atto, una sola delibera che comprovi quanto dice. Un ministro non può fare affermazioni pubbliche che offendono e diffamano persone il cui valore politico è stato sempre riconosciuto da tutti e che certamente è superiore a quello della signora Lezzi”.

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