Alluvione 2013, Ginosa e Montescaglioso ricordano vittime: “Ora messa in sicurezza e informazione”

“Rispettare il ricordo ma senza retorica, piuttosto con la reazione concreta, in termini di gestione e di prevenzione nelle situazioni di rischio idrogeologico”: è in sintesi l’apertura del sindaco di Ginosa, Vito Parisi, del convegno su “La fragilità del territorio: dalla pericolosità al rischio. Azioni di prevenzione e gestione”, cinque anni dopo l’alluvione del 7 ottobre 2013 che, tra Ginosa e Montescaglioso, fece contare quattro morti.

Superati due giorni di allerta rossa lo scorso weekend, con il monitoraggio costante delle aree a rischio, il primo cittadino auspica nel miglior “coordinamento tra professionisti, mondo scientifico e tutti i livelli istituzionali su due fattori: la messa in sicurezza del territorio e l’informazione capillare dei cittadini”.

Per Parisi, Ginosa dovrebbe seguire le orme di Matera che negli anni ‘70 “ha proceduto alla acquisizione del patrimonio delle cavità per poi darlo in concessione ai privati, per procedere alla messa in sicurezza, finalizzata al piano di recupero del centro storico e al migliore utilizzo delle cavità stesse”. 

L’evento è patrocinato, oltre che dal Comune, dalla Sigea, dall’Ordine dei geologi della Puglia. Presenti tra gli altri il Prefetto di Taranto, Donato Cafagna, ed il Segretario Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Vera Corbelli. 

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