Emiliano all’apertura della Fiera del Levante: doveroso sottrarre Taranto a monocultura Ilva

“Non mi si chiederà spero di difendere la salute dei tarantini solo attraverso i passi da gigante che l’oncologia pugliese sta compiendo negli ultimi anni: sottrarre Taranto e la sua provincia alla monocultura dell’Ilva è possibile e doveroso”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rivolgendosi al premier Giuseppe Conte, durante il suo intervento nella cerimonia inaugurale della 82ma Fiera del Levante.

“Il Ministro degli Esteri dell’Azerbaijan e il vice presidente della Socar società che sta costruendo la Tap a San Foca di Melendugno, si sono dichiarati disponibili – ha anche sostenuto Emiliano – a fornire uno slot supplementare di gas allo stesso prezzo energetico del carbone quale compensazione ambientale. Mi auguro che si possa utilizzare questa disponibilità a fornire gas a prezzo calmierato a fini di tutela ambientale e sanitaria per convincere l’acquirente dell’Ilva a decarbonizzare tutta la fabbrica e non solo Afo 5”.

“Ogni anno i pugliesi mi aiutano a scrivere questo discorso mi chiedono di dirle che la gente del Sud non si vende all’industria pesante, che non vogliamo Tap a San Foca, l’immunità penale dell’Ilva, non vogliamo abbattere i nostri ulivi secolari ammalati di pesticidi. Di chiederle – ha sottolineato Emiliano – se il suo governo non ritiene che sia un interesse nazionale concreto ed attuale la salvaguardia della vita e della salute dei bambini di Taranto”. “Nella sostanza mi si dice di non mollare la partita della salute e dell’ambiente di Taranto. Ecco perché è oggi mio dovere continuare – ha aggiunto Emiliano – ad insistere sulla trasformazione dell’alto forno 5 attualmente non funzionante in due forni elettrici alimentati a gas o a idrogeno, adesso che anche questo governo ha deciso di tenere aperta la fabbrica”.

“Contemporaneamente mi piacerebbe preparare con i tarantini e con le forze politiche della città disponibili – ha concluso Emiliano – un piano di diversa industrializzazione dell’area attualmente occupata dall’Ilva man mano che le immense aree occupate per l’utilizzo del carbone saranno dismesse”.

Share Button