Total in Basilicata: “a Tempa Rossa utilizzo delle risorse idriche e petrolio in sicurezza”

Le attività estrattive dovrebbero cominciare nei prossimi mesi

Il progetto “Tempa Rossa” della Total, per le estrazioni di greggio in Basilicata, “è concepito per permettere l’utilizzo di due importanti risorse naturali della regione, acqua e petrolio, con elevate garanzie di sicurezza e di protezione per l’ambiente e per la salute”.

Lo ha reso noto l’azienda, in un comunicato, precisando che “più di 750 milioni di litri di greggio sono già stati estratti dal giacimento Tempa Rossa durante le prove di produzione senza mai produrre un litro d’acqua di formazione”.

Le attività estrattive a Tempa Rossa dovrebbero cominciare nei prossimi mesi, e sulla base dei risultati delle prove tecniche effettuate fino a questo momento dalla compagnia, “non è prevista alcuna produzione di acqua durante i primi dieci anni di attività: ciononostante, in conformità con le prescrizioni dell’Aia (l’autorizzazione integrata ambientale), è stato costruito un centro di trattamento delle acque sovradimensionato e ultra efficiente per far fronte a qualsiasi eventualità”.

La Total, inoltre, ha spiegato che rispetto alle normali tecniche di reiniezione “il piano di sviluppo non consente né l’iniezione di acqua nel sottosuolo né pozzi di iniezione dell’acqua. Non vi è quindi alcun rischio di inquinamento delle falde acquifere sotterranee, di fratturazione o di sismicità indotta”, e le risorse idriche usate per il “funzionamento del giacimento”, fornite da “una condotta interrata collegata alla rete pubblica dell’Acquedotto lucano” sono usate “principalmente per l’antincendio e per la generazione di vapore, necessario per riscaldare il greggio altamente viscoso: per ridurne il consumo, l’acqua viene completamente riciclata grazie a un processo ad altissima efficienza”.

Gli scarichi, in ogni caso, “dopo trattamento e filtrazione, saranno rilasciati nel Fosso Cupo e nel Torrente Sauro” in base a “severi requisiti di legge dalla delibera di giunta regionale 1888 del 2011”.

Un ultimo aspetto riguarda infine il monitoraggio ambientale, con dispositivi “per misurare e registrare in continuo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, la qualità delle acque e degli scarichi con 29 analizzatori in linea collegati alla sala di controllo”.

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