Un protocollo d’intesa tra Regioni meridionali valorizzerà Tratturi e Transumanza

La Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali tenuta a Roma, l’8 giugno scorso ha stabilito una iniziativa comune – tra le Regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Lazio e Puglia – che vedrà il culmine il 22 giugno prossimo a L’Aquila con la sigla di un protocollo d’intesa sulle vie della Transumanza e sulla rete dei Tratturi.

Si tratta di una iniziativa importante per lo sviluppo economico che la valorizzazione delle “autostrade verdi” e della Transumanza sono in grado di generare negli ambiti del Turismo, della Cultura e della tutela e salvaguardia del territorio.

La firma del documento arriverà a pochi giorni dalla conclusione della transumanza di centinaia di capi bovini, dalla Puglia al Molise.

In Basilicata sono numerosi i percorsi di mandrie podoliche sui quali il dipartimento agricoltura ha effettuato una ricognizione aggiornata, (la mappa, che in futuro diventerà interattiva, è disponibile sul sito del Dipartimento) che dal mese di maggio proseguirà fino a luglio inoltrato.

A sinistra Luca Braia – assessore politiche agricole Basilicata

Del resto, lo stesso assessore alle politiche agricole della Regione sta investendo molto sulla valorizzazione di questa tradizione tanto da volerne fare “il macroattrattore naturale più potente per la nostra terra”.

Stando alla mappa che il dipartimento lucano aggiorna costantemente (per questo motivo le date sono soggette sempre a variazione sulle variabili del meteo e/o delle autorizzazioni al percorso per le singole aziende) sono circa 12mila i capi di bestiame per circa 150 aziende coinvolte. Numeri importanti dunque, tanto che proprio l’assessore Braia annunciò, in occasione di un talk sul tema all’inizio del mese, che dall’anno 2019 “avremo il mese della transumanza di Basilicata” in attesa della decisione della commissione Unesco in merito alla candidatura della pratica rurale a patrimonio culturale e immateriale dell’Umanità.

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