Basilicata. Affidato il servizio di “caratterizzazione radiologica” per la bonifica dell’area di Tito

Sono state “espletate le procedure di sottoscrizione del contratto: si potrà finalmente dare inizio alla caratterizzazione radiologica del sito con l’obiettivo di dare concretezza all’intervento di bonifica e messa in sicurezza permanente del bacino fosfogessi”.

Lo ha reso noto l’assessore all’ambiente della Regione Basilicata, Francesco Pietrantuono, evidenziando che “è stato affidato il servizio di caratterizzazione radiologica propedeutico alla bonifica del bacino fosfogessi dell’area ex Liquichimica di Tito Scalo (Potenza)”.

Nel comunicato è inoltre specificato che “la Stazione unica appaltante della Regione Basilicata (Sua-Rb) ha, infatti, disposto l’efficacia dell’aggiudicazione della procedura di gara in favore dell’operatore economico Rti Protex Italia Srl – Capogruppo Mandataria – in associazione con Sgm Srl e Apogeo Srl.

“Espletate le procedure di sottoscrizione del contratto” ha aggiunto l’assessore lucano “si potrà finalmente dare inizio alla caratterizzazione radiologica del sito con l’obiettivo di dare concretezza all’intervento di bonifica e messa in sicurezza permanente del bacino fosfogessi (CBMT04), auspicando di chiudere un annoso capitolo sul tema del risanamento ai fini del riuso delle aree classificate siti di interesse nazionale. Si aggiunge un’altra tappa importante nel complesso percorso di attuazione dell’Accordo Quadro Rafforzato sottoscritto nel 2013 da Regione Basilicata, Ministero dello Sviluppo Economico ed il Mattm per la definizione di 10 interventi di messa in sicurezza e di bonifica delle acque di falda e dei suoli nei Siti di Interesse Nazionale ‘Tito’ e ‘Val Basento’. Il risultato è particolarmente significativo” ha concluso Pietrantuono “perché si tratta di un sito interessato dalla problematica della radioattività naturale rilevata dall’Arpab nel corso del 2013, condizione che ha determinato l’attivazione della procedura coordinata dal Prefetto di Potenza e che ha richiesto l’attivazione di una apposita Commissione tecnica prefettizia di valutazione del progetto di caratterizzazione”.

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