Basilicata. Dibattito aperto sul Bonus Gas (e indagini epidemiologiche) a Calvello

Maria Anna Falvella – sindaco di Calvello (PZ)

Tutto è cominciato il primo giugno con una sollecitazione inviata dal sindaco di Calvello, Maria Anna Falvella all’indirizzo di Regione, Eni, Shell e Comune di Viggiano – in quanto capofila dei 10 beneficiari: Grumento Nova, Marsicovetere, Marsico Nuovo, Moliterno, Montemurro, Paterno, Sarconi, Spinoso, Tramutola, Viggiano –  per la riapertura degli accordi 2015 con cui si riconosce agli enti locali il Bonus Gas, ovvero un contributo economico di 45mila smc – metro cubo standard – di gas naturale al giorno.

Le attività, secondo il sindaco sono effettuate in maniera rilevante anche nel territorio di pertinenza comunale (con sette pozzi e due in allestimento) tanto da far risultare Calvello, abitato da poco meno di duemila cittadini il secondo comune lucano a contribuire “con l’attività estrattiva al gettito annuale di royalties garantito per l’intera regione”.

Pronta la risposta del governatore lucano Pittella “i cittadini di Calvello non sono soli, la Regione è al loro fianco”.

Marcello Pittella - presidente Regione Basilicata

Marcello Pittella – presidente Regione Basilicata

Il presidente regionale annuncia di aver chiesto ad ENI un addendum all’accordo che disciplina il beneficio – che per ora riguarda solo 10 comuni – mentre venerdì sottoporrà la questione agli altri sindaci della val d’Agri interessati per giungere ad una soluzione condivisa.

Inoltre “sin da subito”, promette Pittella, il comune verrà inserito in quelli interessati dall’indagine epidemiologica affidata alla Fondazione Biomedica.

Sostiene la medesima richiesta, anche con l’inserimento del Comune di Marsico Nuovo, il segretario regionale del PD, Mario Polese, che su sollecitazione di consiglieri comunali e dirigenti di partito dei due comuni, ha inviato una lettera alla presidente Antonella Amodio (Fondazione di ricerca Biomedica) e a Giovanni Mussuto di Farbas (Fondazione di partecipazione di ricerca ambientale regionale).

Plaude alle parole del governatore il consigliere Vincenzo Robortella (PD). Sulla vicenda si è aperto il dibattito. Sia l’appello del sindaco di Calvello che la risposta del governatore “necessitano di una riflessione più articolata e puntuale” ricorda però Piero Lacorazza, consigliere regionale PD al fine di “evitare che le legittime aspirazioni di una comunità assumano un valore diverso essendo a fine legislatura regionale”.

Piero Lacorazza – consigliere regionale PD

Il consigliere del PD Piero Lacorazza, non mette in dubbio la rilevanza delle questioni avanzate ma il contesto nel quale inserirle “poniamo al centro la risposta alla comunità di Calvello in una strategia più ampia ” sottolinea “che superi piccoli e grandi conflitti territoriali come per esempio la richiesta del bonus gas anche nei Comuni della Val d’Agri e del Sauro che non ne beneficiano e che tuttavia vivranno a contatto con l’estrazione di Corleto”.

In quella che egli stesso definisce “diatriba innescata dal Comune di Calvello” si inserisce pure l’ex presidente del consiglio regionale, Francesco Mollica (UdC) “non si puo’ sottacere” afferma “che anche i Comuni di Anzi, Laurenzana ed Abriola siano non inseriti nello stesso contesto. Non vorrei” aggiunge “che questa corsa a dover inserire i Comuni ad uno ad uno, possa prendere le mosse da quel famoso detto: ‘chi prima si alza prima si calza’ o peggio ancora, solo perché le elezioni si avvicinano”.

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